{"id":19259,"date":"2024-01-09T11:06:12","date_gmt":"2024-01-09T10:06:12","guid":{"rendered":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/?post_type=article&#038;p=19259"},"modified":"2024-09-06T16:41:31","modified_gmt":"2024-09-06T14:41:31","slug":"la-concentrazione-dei-media-in-europa-una-minaccia-crescente-per-la-democrazia","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/article\/la-concentrazione-dei-media-in-europa-una-minaccia-crescente-per-la-democrazia\/","title":{"rendered":"La concentrazione dei media in Europa, una minaccia crescente per la democrazia"},"content":{"rendered":"\n<p>La concentrazione dei media si riferisce al fenomeno della graduale caduta della propriet\u00e0 dei media nelle mani di un piccolo numero di investitori. Negli ultimi anni la questione \u00e8 diventata di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.akos-rs.si\/fileadmin\/user_upload\/WH-20150126-ownership-concentration-report-final.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">cruciale<\/a>&nbsp;importanza: la tendenza attuale \u00e8 quella di fondere le aziende dei media per consolidare i loro marchi, come&nbsp;<a href=\"https:\/\/cadmus.eui.eu\/bitstream\/handle\/1814\/74712\/MPM2022-EN-N.pdf?sequence=1&amp;isAllowed=y\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">evidenziato<\/a>&nbsp;nel rapporto 2022 Media Pluralism Monitor (MPM), realizzato dall&nbsp;<a href=\"https:\/\/cmpf.eui.eu\/about\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Centro per il pluralismo dei media e la libert\u00e0 dei media<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;espressione e la visibilit\u00e0 di opinioni diverse sono essenziali per il mantenimento di una vera democrazia: sono i garanti del pluralismo, che implica un equilibrio di voci divergenti. I proprietari e gli azionisti dei media esercitano una notevole influenza sulla linea editoriale delle aziende di cui sono proprietari: si tratta del cosiddetto &#8220;potere di opinione&#8221;. In effetti, questo \u00e8 il principale ritorno sull&#8217;investimento che gli acquirenti di aziende mediatiche sperano di ottenere. Sebbene le societ\u00e0 di media siano ben lontane dall&#8217;essere tra gli investimenti pi\u00f9 redditizi, continuano ad attirare l&#8217;interesse degli speculatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo fenomeno \u00e8 ormai&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cairn.info\/revue-la-pensee-2016-1-page-17.htm?ref=doi\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">comune<\/a>. Ne sono un esempio l&#8217;australiano-americano Rupert Murdoch, a capo di Fox News e The Sun, e l&#8217;uomo d&#8217;affari e politico&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/italy-death-berlusconi-cartoons\/\">Silvio Berlusconi<\/a>, scomparso lo scorso giugno e proprietario dei maggiori canali televisivi privati italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>In&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/country\/france-2\/\">Francia<\/a>, \u00e8 Vincent Bollor\u00e9 che&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.humanite.fr\/medias\/aides-a-la-presse\/bollore-et-les-medias-la-strategie-de-laraignee\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">alimenta<\/a>&nbsp;gran parte del dibattito: Bollor\u00e9 possiede il Gruppo Canal+, che comprende 3 canali nazionali (C8, Cnews e CStar), oltre a Prisma m\u00e9dia, che gestisce 35 riviste che vanno dalla rivista di celebrit\u00e0&nbsp;<em>Voici<\/em>&nbsp;alla&nbsp;<em>Harvard Business Review<\/em>&nbsp;e alla rivista per un pubblico (molto) giovane,&nbsp;<em>Mortelle Ad\u00e8le<\/em>. Il gruppo Bollor\u00e9 possiede anche la piattaforma video Dailymotion, il gigante dell&#8217;editoria Hachette e l&#8217;emittente radiofonica mainstream Europe 1. Da diversi anni Bollor\u00e9 persegue la strategia di spingere i marchi che acquista verso la destra politica, una pratica che \u00e8 stata&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.liberation.fr\/economie\/medias\/le-jdd-ne-peut-devenir-un-journal-au-service-des-idees-dextreme-droite-400-personnalites-sindignent-dans-une-tribune-20230627_FGT2OHGQ3REULCRIZIDLMMY57U\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">denunciata<\/a>&nbsp;in numerose occasioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa tendenza \u00e8 evidente anche in altri Paesi europei: nel&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/country\/united-kingdom\/\"> Regno Unito<\/a>, Jonathan Harmsworth, quarto visconte di Rothermere, controlla&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.mediareform.org.uk\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Who-Owns-the-UK-Media-2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il 40% della stampa nazionale<\/a>. In&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/country\/germany\/\">Germania<\/a>, il gruppo Bretelsmann pubblica libri, trasmette canali televisivi e radiofonici e produce film. Infine, tutte le&nbsp;<a href=\"https:\/\/rsf.org\/fr\/hongrie-les-proches-de-viktor-orb%C3%A1n-s-accaparent-la-presse-r%C3%A9gionale\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">18 testate di stampa regionale in Ungheria<\/a>&nbsp;sono di propriet\u00e0 di Andy Vajna, Heinrich Pecina o L\u0151rinc M\u00e9sz\u00e1ros .<\/p>\n\n\n\n<p>Le cifre sono preoccupanti: nel 2022, il Media Pluralism Monitor ha stimato che il rischio associato alla concentrazione dei media negli Stati membri dell&#8217;Unione Europea \u00e8 in media dell&#8217;82%. Nessun Paese del continente europeo presenta un rischio basso, e solo 4 sono a rischio medio.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo fattore di rischio \u00e8 calcolato in base a variabili legali &#8211; se il Paese ha una legislazione che impedisce la concentrazione dei media, se questa legislazione \u00e8 efficace e se \u00e8 applicata da un&#8217;autorit\u00e0 indipendente &#8211; e a variabili economiche &#8211; se la situazione finanziaria del settore \u00e8 considerata pi\u00f9 o meno favorevole alla concentrazione dei media.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Concentrazione dei media di informazione: mappa dei rischi per Paese<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/voxeurop.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-04-alle-09.40.26-1024x723.png\" alt=\"Concentrazione dei media: mappa dei rischi per Paese\" class=\"wp-image-2481634\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/cadmus.eui.eu\/bitstream\/handle\/1814\/74712\/MPM2022-EN-N.pdf?sequence=1&amp;isAllowed=y\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Immagine: Media Pluralism Monitor<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/FR\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX%3A32004R0139\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">I regolamenti europei sulle fusioni<\/a>&nbsp;sono l&#8217;ultima salvaguardia contro il fallimento delle legislazioni nazionali, come afferma lo storico e specialista di storia dell&#8217;editoria Jean-Yves Mollier&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.alternatives-economiques.fr\/vincent-bollore-a-conquete-de-lhegemonie-culturelle\/00107990\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">spiega<\/a>&nbsp;ai colleghi di&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/source\/alternatives-economiques\/\"><em>Alternatives Economiques<\/em><\/a>. Secondo Mollier, i gruppi Bollor\u00e9 e Lagard\u00e8re sono stati successivamente fermati da Bruxelles proprio quando stavano per affermarsi come padroni assoluti del settore editoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la concentrazione dei media non pu\u00f2 essere frenata solo dalle leggi sulla concorrenza: ci sono in gioco questioni democratiche molto pi\u00f9 importanti delle semplici considerazioni economiche. Infatti, anche se proprietari diversi condividono le aziende mediatiche europee, la pluralit\u00e0 di opinione rimane a rischio se i proprietari in questione provengono tutti dallo stesso ambiente o dallo stesso schieramento politico.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;altra leva nella lotta contro l&#8217;influenza degli investitori predatori \u00e8 l&#8217;obbligo di trasparenza. Alcuni ritengono che spiegare ai lettori i potenziali pregiudizi di una pubblicazione possa aiutarli ad avere una visione pi\u00f9 obiettiva delle informazioni &#8211; talvolta distorte &#8211; che consumano. Ad esempio, un articolo sull&#8217;impegno ecologico delle aziende produttrici di combustibili fossili sar\u00e0 interpretato in modo pi\u00f9 obiettivo se il lettore sa che il proprietario dell&#8217;organo di informazione che lo pubblica \u00e8 anche a capo di diverse aziende petrolifere.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/FR\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX%3A32004R0139\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le normative europee sulle fusioni<\/a>&nbsp;sono l&#8217;ultima salvaguardia contro il fallimento delle legislazioni nazionali, come sostiene lo storico e specialista di storia dell&#8217;editoria Jean-Yves Mollier&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.alternatives-economiques.fr\/vincent-bollore-a-conquete-de-lhegemonie-culturelle\/00107990\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">spiega<\/a>&nbsp;ai colleghi di&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/source\/alternatives-economiques\/\"><em>Alternatives Economiques<\/em><\/a>. Secondo Mollier, i gruppi Bollor\u00e9 e Lagard\u00e8re sono stati successivamente fermati da Bruxelles proprio quando stavano per affermarsi come padroni assoluti del settore editoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la concentrazione dei media non pu\u00f2 essere frenata solo dalle leggi sulla concorrenza: ci sono in gioco questioni democratiche molto pi\u00f9 importanti delle semplici considerazioni economiche. Infatti, anche se proprietari diversi condividono le aziende mediatiche europee, la pluralit\u00e0 di opinione rimane a rischio se i proprietari in questione provengono tutti dallo stesso ambiente o dallo stesso schieramento politico.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;altra leva nella lotta contro l&#8217;influenza degli investitori predatori \u00e8 l&#8217;obbligo di trasparenza. Alcuni ritengono che spiegare ai lettori i potenziali pregiudizi di una pubblicazione possa aiutarli ad avere una visione pi\u00f9 obiettiva delle informazioni &#8211; talvolta distorte &#8211; che consumano. Ad esempio, un articolo sull&#8217;impegno ecologico delle aziende produttrici di combustibili fossili sar\u00e0 interpretato in modo pi\u00f9 obiettivo se il lettore sa che il proprietario dell&#8217;organo di informazione che lo pubblica \u00e8 anche a capo di diverse aziende petrolifere.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto,&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/the-cooperative-media-independent-transparent-and-democratic\/\">i media cooperativi<\/a>&nbsp;vanno contro la tendenza attuale. Infatti, i proprietari di questo tipo di media sono i dipendenti e i lettori associati. Un singolo investitore non pu\u00f2 diventare azionista di maggioranza e la politica editoriale rimane totalmente indipendente dall&#8217;Assemblea Generale, evitando cos\u00ec qualsiasi rischio di conflitto di interessi. Infine, la&nbsp;<em>raison d&#8217;\u00eatre<\/em>&nbsp;di questi media realmente indipendenti \u00e8 una maggiore trasparenza nel processo decisionale tra dipendenti, soci impegnati e lettori.<\/p>\n\n\n\n<p>In breve, la concentrazione dei media in Europa \u00e8 motivo di preoccupazione. Le conseguenze devastanti di questo fenomeno sulla pluralit\u00e0 delle opinioni, e di conseguenza sullo stato della democrazia, sono state ampiamente dimostrate. \u00c8 urgente apportare un cambiamento duraturo nell&#8217;ecosistema mediatico europeo per consentire l&#8217;espressione della sua diversit\u00e0. L&#8217;emergere di modelli azionari alternativi, come la cooperativa, e uno sforzo legislativo a livello continentale sono tra le forze trainanti di questo cambiamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La concentrazione dei media in Europa aumenta di anno in anno, causando crescenti preoccupazioni sull&#8217;indipendenza della stampa. Questo problema \u00e8 in parte dovuto alle modalit\u00e0 di finanziamento delle aziende mediatiche, che consentono agli investitori in cerca di influenza di interferire nella formazione dell&#8217;opinione pubblica.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":18999,"parent":0,"template":"","tags":[],"displeu_category":[],"class_list":["post-19259","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/19259","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19259"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19259"},{"taxonomy":"displeu_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/displeu_category?post=19259"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}