{"id":21286,"date":"2024-01-18T14:59:17","date_gmt":"2024-01-18T13:59:17","guid":{"rendered":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/?post_type=article&#038;p=21286"},"modified":"2024-09-06T16:40:48","modified_gmt":"2024-09-06T14:40:48","slug":"i-dati-possono-supportare-una-visione-ottimistica-dellazione-climatica","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/article\/i-dati-possono-supportare-una-visione-ottimistica-dellazione-climatica\/","title":{"rendered":"Ragioni per essere allegri: anche i dati possono supportare una prospettiva ottimistica per l&#8217;azione sul clima"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il primo libro di Hannah Ritchie<\/strong>,&nbsp;<em>Not The End Of The World: How We Can Be the First Generation to Build a Sustainable Planet<\/em>, \u00e8 stato annunciato nel marzo 2022 con un titolo diverso:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.thebookseller.com\/rights\/chatto--windus-snaps-up-radically-hopeful-look-at-future-of-planet-earth-by-scientist-ritchie\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>The First Generation<\/em><\/a>. Chiunque abbia seguito gli sviluppi dell&#8217;attivismo climatico riconoscer\u00e0 il titolo precedente come una garbata risposta all&#8217;apocalitticit\u00e0 percepita di gruppi come The Last Generation, un movimento di Thomas Schnee&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/it\/letzte-generation-climate-activists-necessary-shock-german-system\/\">discusso<\/a>&nbsp;in&nbsp;<em><strong>Voxeurop<\/strong><\/em>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/source\/alternatives-economiques\/\"><strong><em>Alternatives Economiques<\/em><\/strong><\/a><em>&nbsp;<\/em>nello scorso gennaio 2023. Ritchie, data scientist scozzese e responsabile della ricerca presso&nbsp;<a href=\"https:\/\/ourworldindata.org\/about\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Our World in Data<\/a>, sostiene che i dati supportano una prospettiva ottimistica per l&#8217;azione sul clima.&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/fr\/source\/the-guardian\/\"><strong><em>The Guardian<\/em><\/strong><\/a>&nbsp;ha pubblicato un lungo&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/environment\/2024\/jan\/02\/hannah-ritchie-not-the-end-of-the-world-extract-climate-crisis\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">estratto<\/a>&nbsp;dal libro di Ritchie&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.penguin.co.uk\/books\/453652\/not-the-end-of-the-world-by-ritchie-hannah\/9781784745004\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">libro<\/a>, oltre a un&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/environment\/2024\/jan\/02\/hannah-ritchie-not-the-end-of-the-world-interview\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">intervista<\/a>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;intervista condotta da&nbsp;<strong>Killian Fox<\/strong>, Ritchie spiega la sua insoddisfazione per le &#8220;previsioni apocalittiche&#8221; di alcuni scienziati e attivisti climatici benintenzionati. &#8220;Dobbiamo trasmettere un senso di urgenza, perch\u00e9 la posta in gioco \u00e8 alta&#8221;, riconosce Ritchie. &#8220;Ma spesso passa il messaggio che non c&#8217;\u00e8 nulla da fare: \u00e8 troppo tardi, siamo condannati, quindi godiamoci la vita. \u00c8 un messaggio molto dannoso, perch\u00e9 non \u00e8 vero, e non c&#8217;\u00e8 modo che spinga all&#8217;azione. L&#8217;altra cosa che riguarda le previsioni del giorno del giudizio \u00e8 che sono un sogno per i negazionisti del clima, che si armano di previsioni sbagliate e dicono: &#8220;Guardate, non ci si pu\u00f2 fidare degli scienziati, si sono sbagliati in passato, perch\u00e9 dovremmo ascoltarli ora?\n\n\n\n<p>Nell&#8217;estratto del suo libro,&nbsp;<strong>Ritchie&nbsp;<\/strong>descrive il suo percorso dal pessimismo all&#8217;ottimismo. Curiosamente, la prospettiva inizialmente cupa di Ritchie \u00e8 stata alimentata dal graduale aumento della disponibilit\u00e0 di informazioni. &#8220;La mia ossessione per le scienze ambientali cresceva di pari passo con l&#8217;aumento della frequenza delle notizie. Pi\u00f9 ero determinato a tenermi informato, pi\u00f9 velocemente mi arrivavano le storie, spesso accompagnate da flussi di video registrati&#8221;. Si tratta di un processo che \u00e8 familiare in tutto lo spettro sociale e politico: senza l&#8217;accesso ai dati appropriati, \u00e8 fin troppo facile confondere l&#8217;aumento della segnalazione di un fenomeno con l&#8217;aumento della sua prevalenza.<br><br>Come spesso accade, la prospettiva di Ritchie si \u00e8 &#8220;ribaltata&#8221; quando ha esaminato i dati. L&#8217;autrice cita il&nbsp;<a href=\"https:\/\/climateactiontracker.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Climate Action Tracker<\/a>, che traccia le politiche, gli obiettivi e gli impegni climatici di ogni Paese, come particolare fonte di ispirazione. Sebbene Ritchie ammetta che le politiche attuali porteranno a un &#8220;terribile&#8221; riscaldamento da 2,5 \u00b0C a 2,9 \u00b0C, se ogni Paese implementa e rispetta i propri impegni climatici aggiornati e legalmente vincolanti<\/a>, questa stima scender\u00e0 a 2,1 \u00b0C entro il 2100.\n\n\n\n<p>Ritchie sottolinea anche un motivo economico di ottimismo: la crescente convenienza delle fonti energetiche rinnovabili. &#8220;In un solo decennio, tra il 2009 e il 2019, l&#8217;energia solare fotovoltaica ed eolica \u00e8 passata dalla fonte pi\u00f9 costosa a quella meno costosa. Il prezzo dell&#8217;elettricit\u00e0 prodotta dal solare \u00e8 diminuito dell&#8217;89% e quello dell&#8217;eolico terrestre del 70%. Ora sono pi\u00f9 economici del carbone. [I leader non devono pi\u00f9 fare la difficile scelta tra l&#8217;azione per il clima e la fornitura di energia per i loro cittadini. La scelta a basse emissioni di carbonio \u00e8 diventata improvvisamente quella economica. \u00c8 sconcertante la rapidit\u00e0 con cui si \u00e8 verificato questo cambiamento&#8221;.\n\n\n\n<p>Anche se l&#8217;ottimismo di Ritchie \u00e8 salutare, non c&#8217;\u00e8 motivo di essere compiacenti.&nbsp;<strong>C\u00e9line Schoen<\/strong>&nbsp;in&nbsp;<strong><em>Alter \u00c9chos<\/em><\/strong>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.alterechos.be\/le-parti-populaire-europeen-a-droite-toute\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">relaziona<\/a>&nbsp;sulla deriva a destra del pi\u00f9 grande gruppo politico del Parlamento europeo, il Partito Popolare Europeo (PPE), in particolare quando si tratta di politica climatica. La Schoen inizia il suo rapporto con la combattuta votazione del 12 luglio sulla&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/europe\/eu-parliament-passes-nature-law-after-political-backlash-2023-07-12\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">legge sul ripristino della natura<\/a>, che&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2023\/11\/09\/nature-restoration-council-and-parliament-reach-agreement-on-new-rules-to-restore-and-preserve-degraded-habitats-in-the-eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">richieder\u00e0<\/a>&nbsp;agli Stati membri di ripristinare un quinto dei loro ecosistemi naturali sulla terra e sul mare. Il PPE aveva unito le forze con i gruppi politici alla sua destra, i Conservatori e Riformisti Europei (ECR) e Identit\u00e0 e Democrazia (ID), per opporsi alla legge, con la motivazione che avrebbe danneggiato gli agricoltori e la sicurezza alimentare.\n\n\n\n<p>Sebbene lo scetticismo e persino la negazione del clima siano prevedibili da parte dei gruppi politici pi\u00f9 piccoli del Parlamento, il flirt del PPE con questo tema \u00e8 particolarmente preoccupante, date le loro dimensioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/guest_author\/ciaran-lawless\/\">Ciar\u00e1n Lawless<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sullo stesso argomento<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/www.alternatives-economiques.fr\/planification-ecologique-lheure-de-verite-gouvernement\/00108963\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.alternatives-economiques.fr\/planification-ecologique-lheure-de-verite-gouvernement\/00108963\">Piano ambientale: momento della verit\u00e0 per il governo<\/a><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Antoine de Ravignan |&nbsp;<em>Alternatives Economiques<\/em>&nbsp;| 2 gennaio | FR<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/fr\/country\/france-2\/\">Francia<\/a>, il 2024 segna l&#8217;inizio del piano del governo di Emmanuel Macron per ridurre di un terzo le emissioni di gas serra del Paese entro il 2030. Il piano, come spiega Antoine de Ravignan<strong><em>,<\/em><\/strong><strong>&nbsp;<\/strong>consiste nel ridurre le emissioni nei prossimi sette anni dello stesso ammontare della riduzione degli ultimi trent&#8217;anni, e di mantenere tale tasso di riduzione. Un&#8217;impresa non da poco.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i (molti) altri obiettivi, il 15% delle auto sar\u00e0 100% elettrico entro il 2030, rispetto all&#8217;1% del 2022. La rete di piste ciclabili passer\u00e0 da 57.000 a 150.000 chilometri. La quota di abitazioni primarie riscaldate a petrolio scender\u00e0 dal 9,5 al 3,6% e le aziende agricole biologiche raddoppieranno dall&#8217;11 al 21% della superficie agricola totale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il giornalista parla con gli analisti delle prospettive del piano, e scopre che non tutto quadra: le sfide nella diffusione degli impianti eolici e solari, i dubbi sull&#8217;aumento della produzione di energia nucleare, e il sottoinvestimento nel calore rinnovabile, nel biometano e nei biocarburanti di seconda generazione, sono alcuni dei problemi che potrebbero far s\u00ec che il piano manchi il suo obiettivo ottimistico.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/www.irishtimes.com\/environment\/2023\/12\/16\/endangered-freshwater-pearl-mussels-in-ireland-have-full-eu-protection-but-its-done-them-no-good\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le cozze perlifere d&#8217;acqua dolce minacciate di estinzione in Irlanda godono della piena protezione dell&#8217;UE, ma non \u00e8 servita a niente<\/a><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Ella McSweeney |&nbsp;<em>The Irish Times<\/em>&nbsp;| 16 dicembre | IT<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le cozze perlifere d&#8217;acqua dolce sono considerate un campanello d&#8217;allarme per l&#8217;ambiente locale, in quanto indicano lo stato della qualit\u00e0 dell&#8217;acqua del fiume. Il ciclo vitale di queste creature richiede acque pulite e ben ossigenate in fiumi sani e scorrevoli. Tuttavia, fattori come il drenaggio dei terreni, l&#8217;intensificazione dell&#8217;agricoltura, l&#8217;insabbiamento, l&#8217;inquinamento delle acque e i cambiamenti negli ecosistemi delle torbiere montane hanno portato a un declino del 90% del numero di cozze in tutta Europa a partire dagli anni Ottanta. &#8220;In Irlanda&#8221;, scrive Ella McSweeney, &#8220;sono ora in caduta libera&#8221;.\n\n\n\n<p>Nonostante la protezione legale di queste cozze ai sensi della legge irlandese ed europea, gli sforzi di conservazione devono affrontare delle sfide. I piani redatti nel 2009 per le aree speciali di conservazione non sono ancora stati firmati e non \u00e8 stata ancora pubblicata una revisione dello stato generale della specie in Irlanda per il 2020, con raccomandazioni per azioni immediate. McSweeney sottolinea anche la perdita del Paese in una causa del giugno 2023 presso la Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea, per non aver attuato le leggi sugli habitat protetti. Se il governo non dimostrer\u00e0 di avere dei piani per rimediare alla situazione, il Paese dovr\u00e0 affrontare multe giornaliere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rinfrescante ottimismo di Hannah Ritchie sull&#8217;azione per il clima, il piano del governo francese per ridurre le emissioni e le cozze perlifere d&#8217;acqua dolce, protette ma in pericolo, dell&#8217;Irlanda: la nostra rassegna del mese dei media indipendenti dell&#8217;Europa nord-occidentale.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":20776,"parent":0,"template":"","tags":[],"displeu_category":[],"class_list":["post-21286","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/21286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21286"},{"taxonomy":"displeu_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/displeu_category?post=21286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}