{"id":22109,"date":"2024-01-24T12:40:14","date_gmt":"2024-01-24T11:40:14","guid":{"rendered":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/?post_type=article&#038;p=22109"},"modified":"2024-09-06T16:40:36","modified_gmt":"2024-09-06T14:40:36","slug":"dalle-fabbriche-alle-aule-dei-tribunali-il-cambio-di-rotta-negli-affari-europei","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/article\/dalle-fabbriche-alle-aule-dei-tribunali-il-cambio-di-rotta-negli-affari-europei\/","title":{"rendered":"Dalle fabbriche alle aule di tribunale: Il cambio di marcia negli affari europei"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;Europa, un tempo fulcro della maestria automobilistica, si ritrova ora ad inseguire la scia degli&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/country\/united-states\/\">Stati Uniti<\/a>&nbsp;e di un&#8217;ascendente&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/country\/china\/\">Cina<\/a>, quest&#8217;ultima salita alla ribalta come primo esportatore mondiale di automobili. Questo cambiamento di paradigma minaccia di spiazzare l&#8217;industria automobilistica europea non solo a livello globale, ma anche all&#8217;interno dei propri confini. Le conseguenze maggiori si profilano per la<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/country\/czech-republic\/\">&nbsp;Repubblica Ceca<\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/country\/slovakia-en\/\">la Slovacchia<\/a>, la cui prodigiosa produzione di auto pro capite \u00e8 valsa loro il soprannome di Detroit d&#8217;Europa, con la Slovacchia che si trova sull&#8217;orlo del baratro del rischio maggiore. Qui il settore automobilistico rappresenta la met\u00e0 delle esportazioni e della produzione industriale della nazione.&nbsp;<a href=\"https:\/\/auto.pravda.sk\/magazin\/clanok\/695389-ako-vidi-svet-nas-slovensky-detroit-ruzovo-veru-nie-hrozbou-su-elektromobily\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Il&nbsp;<strong><em>Pravda&nbsp;<\/em><\/strong>quotidiano di Bratislava<\/a>, facendo riferimento&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.bnnbloomberg.ca\/europe-s-detroit-is-under-threat-from-electric-vehicles-1.2019007\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">analisi di&nbsp;<strong><em>Bloomberg<\/em><\/strong><\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.globsec.org\/what-we-do\/press-releases\/slovakia-automotive-industry-20-time-now-retool-e-mobility-era\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Pensatoio slovacco&nbsp;<strong>Globsec<\/strong><\/a>,&nbsp;<a href=\"https:\/\/auto.pravda.sk\/magazin\/clanok\/695389-ako-vidi-svet-nas-slovensky-detroit-ruzovo-veru-nie-hrozbou-su-elektromobily\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">underscores<\/a>&nbsp;una prognosi sconfortante: la trasformazione dell&#8217;industria in corso potrebbe erodere fino a 85.000 posti di lavoro &#8211;&nbsp;uno sconcertante 4,5 per cento del mercato del lavoro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante i produttori locali scommettano sulla capacit\u00e0 della produzione slovacca di passare senza soluzione di continuit\u00e0 a veicoli elettrici all&#8217;avanguardia, la netta riduzione della complessit\u00e0 &#8211; da circa 200 parti mobili nei veicoli convenzionali ad appena 20 nelle loro controparti elettriche &#8211; segnala un cambiamento sismico. La semplificazione significa obsolescenza per l&#8217;intricata rete di piccoli fornitori un tempo parte integrante della linea di produzione, specializzati in componenti ora ridondanti come scarichi, iniettori e cambi. Il commento di <em>Pravda<\/em> cristallizza un sentimento che risuona tra gli scettici del settore: la corsa all&#8217;elettrificazione sta accelerando troppo rapidamente perch\u00e9 il settore automobilistico tradizionale possa recuperare il ritardo, lasciando un&#8217;industria tradizionale &#8211; e i mezzi di sostentamento ad essa legati &#8211; potenzialmente bloccata nella transizione.\n\n\n\n<p>In un articolo contemplativo per&nbsp;<strong><em>Lidov\u00e9 noviny<\/em><\/strong> di Praga, l&#8217;economista ceco&nbsp;<strong>Luk\u00e1\u0161 Kovanda<\/strong>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lidovky.cz\/nazory\/autoprumysl-elektromobily-volkswagen-volvo-cesko-slovensko-polsko-madarsko.A240109_135924_ln_nazory_lvar\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">congiura<\/a>&nbsp;lo spettro di Detroit &#8211; una citt\u00e0 che si erge a triste testimonianza del collasso industriale e della rovina economica &#8211;&nbsp;per lanciare un allarme per la Repubblica Ceca e la Slovacchia. Kovanda ipotizza che queste nazioni, ingranaggi integranti del motore automobilistico europeo, potrebbero percorrere un cammino simile, segnato da devastazione economica e disoccupazione alle stelle. In questo quadro di cautela, Kovanda individua una carenza critica: l&#8217;incapacit\u00e0 di cechi e slovacchi di corteggiare gli investitori per la produzione di batterie, un settore in cui sono in ritardo rispetto ai loro compatrioti di Visegr\u00e1d, Ungheria e Polonia, che insieme vantano un totale imminente di dodici impianti di batterie. Una parte della colpa \u00e8 da attribuire a ci\u00f2 che egli percepisce come una spinta troppo zelante dell&#8217;Unione Europea verso l&#8217;elettromobilit\u00e0. Questo cambiamento, &#8220;spinto dall&#8217;Agenda Verde dell&#8217;Unione Europea<\/a>&nbsp;e dal Green Deal&#8221;, \u00e8, a suo avviso, applicato prematuramente e inavvertitamente ostacola le case automobilistiche continentali nei confronti dei rivali extraeuropei, in particolare quelli cinesi. I produttori dell&#8217;Unione europea sono vincolati da norme ambientali rigorose, che le loro controparti cinesi possono rispettare con maggiore libert\u00e0. Nel panorama competitivo dell&#8217;industria automobilistica globale, i produttori europei di componenti danno voce a una cruda verit\u00e0 economica: i costi che devono sostenere per procurarsi i materiali eclissano il prezzo a cui le aziende cinesi offrono il prodotto finito al mercato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sullo stesso argomento<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nella corsa alla ribalta dei veicoli elettrici, anche un altro importante produttore di automobili &#8211;&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/country\/italy-en\/\">Italia<\/a>&nbsp;&#8211;&nbsp;si trova indietro, con uno dei tassi di adozione pi\u00f9 languidi del continente &#8211;&nbsp;appena il 3% delle auto vendute nei primi dieci mesi dell&#8217;anno precedente erano elettriche, con un netto&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/72343865-d665-4803-8a3d-90b840b45684\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">contro la media del 16% dell&#8217;Europa occidentale<\/a>. Questa scarsa diffusione \u00e8 attribuita, in parte, a un&#8217;infrastruttura di ricarica carente al di l\u00e0 dell&#8217;urbanizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2023\/12\/21\/news\/tornano_gli_incentivi_nel_2024_fino_a_13_mila_euro_per_chi_rottama_lauto-421715894\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La Repubblica di Roma&nbsp;<strong><em>La Repubblica<\/em><\/strong>&nbsp;ha fatto luce&nbsp;<\/a>sulla strategia del governo italiano per far fronte a questo deficit elettrico: infondere nuova vita al venerabile parco auto italiano, democratizzare il possesso di veicoli tra le file dei meno privilegiati e stimolare le vendite di auto elettriche che portano l&#8217;ambito marchio del &#8220;Made in Italy&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella rassegna stampa dell&#8217;Europa centrale e sud-occidentale di questo mese con Display Europe analizziamo, tra l&#8217;altro, il declino automobilistico di Repubblica Ceca e Slovacchia e la liberazione di trafficanti di esseri umani in Ungheria.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":21942,"parent":0,"template":"","tags":[],"displeu_category":[],"class_list":["post-22109","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/22109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21942"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22109"},{"taxonomy":"displeu_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/displeu_category?post=22109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}