{"id":26318,"date":"2024-02-21T15:45:11","date_gmt":"2024-02-21T14:45:11","guid":{"rendered":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/?post_type=article&#038;p=26318"},"modified":"2024-09-06T16:38:24","modified_gmt":"2024-09-06T14:38:24","slug":"il-padiglione-europeo-2024-liquidi-per-esposizione","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/article\/il-padiglione-europeo-2024-liquidi-per-esposizione\/","title":{"rendered":"Il Padiglione europeo 2024: Diventi liquidi per il DISPLAY"},"content":{"rendered":"\n<p>Il vincitore della sovvenzione di 500.000,00 euro assegnata dalla&nbsp;<a href=\"https:\/\/culturalfoundation.eu\/\"><strong>Fondazione Culturale Europea<\/strong><\/a>&nbsp;per la cura e l&#8217;accoglienza del&nbsp;<a href=\"https:\/\/theeuropeanpavilion.eu\/\"><strong>Padiglione Europeo 2024<\/strong><\/a>&nbsp;\u00e8 stato annunciato nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso l&#8217;Het Nieuwe Instituut di Rotterdam il 14 febbraio.<\/p>\n\n\n\n<p>Selezionato da una giuria indipendente, il consorzio guidato dal collettivo di artisti indipendenti&nbsp;<a href=\"https:\/\/espacoagora.space\/\"><strong>espa\u00e7o agora now<\/strong><\/a>, e comprendente le organizzazioni&nbsp;<a href=\"https:\/\/flow-przeplyw.wixsite.com\/flow\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>FLOW<\/strong><\/a>,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ms-fusion.net\/\"><strong>MS-Fusion<\/strong><\/a>,&nbsp;<a href=\"https:\/\/teatromeiavolta.com\/it\/\"><strong>Teatro Meia Volta<\/strong><\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"https:\/\/platforma-kooperativa.org\/members\/united-artists-labour\/\"><strong>United Artist Labour<\/strong><\/a>, presenta&nbsp;<em>Liquid Becomings<\/em>: un padiglione itinerante che prende la forma di quattro barche che navigano su quattro fiumi europei per ventotto giorni, prima di riunirsi a Lisbona per un programma artistico finale nel novembre 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>Naomi Russell, fondatrice di espa\u00e7o agora now: &#8220;Siamo incredibilmente orgogliosi che la giuria abbia scelto la nostra iniziativa. Il formato \u00e8 atipico per diverse ragioni: non solo non ci sar\u00e0 un padiglione fisico, ma il modo in cui&nbsp;<em>Liquid Becomings<\/em>&nbsp;viene creato \u00e8 diverso, nel senso che si tratta di un&#8217;iniziativa sviluppata e guidata dagli artisti. Attraverso&nbsp;<em>Liquid Becomings<\/em>&nbsp;creeremo tante piccole agor\u00e0 su quattro fiumi europei, dove artisti e comunit\u00e0 si riuniranno per condividere esperienze vissute e co-creare nuove narrazioni, affrontando le complesse policrisi della disuguaglianza e della sfiducia, del degrado della natura, del cambiamento climatico. Ascoltando le storie degli europei comuni al di fuori dei centri abituali, tra l&#8217;altro, vogliamo contribuire a ridefinire il futuro dell&#8217;Europa&#8221;.\n\n\n\n<p><strong>Per Liquid Becomings<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Liquid Becomings<\/em>&nbsp;non \u00e8 un Padiglione tradizionale. Non \u00e8 una mostra. Non \u00e8 nemmeno in un unico luogo.&nbsp;<em>Liquid Becomings<\/em>&nbsp;\u00e8 un viaggio, un&#8217;avventura, un esperimento radicale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Partendo il 1\u00b0 settembre per 28 giorni, quattro barche viaggeranno simultaneamente lungo quattro fiumi europei: il Danubio, la Vistola, il Reno e il Tago, attraversando un totale di tredici Paesi. I loro equipaggi di artisti e capitani si concentreranno ciascuno su temi diversi: Rovine e Mostri, Perimetri, Insieme e Corpi e Politica. Ogni imbarcazione dar\u00e0 spazio alle comunit\u00e0 e alle persone incontrate lungo il percorso per riunirsi e condividere conversazioni e creativit\u00e0, per esplorare e immaginare le storie che saranno raccontate dall&#8217;Europa di domani &#8211; storie ispirate da queste quattro grandi vie d&#8217;acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>Le imbarcazioni, ciascuna con un equipaggio di 5 artisti e un capitano, si impegnano a immaginare modalit\u00e0 alternative di aggregazione. Gli equipaggi di artisti ricercano idee di nuovi immaginari, vite alternative e futuri speculativi. Le barche sono semplici imbarcazioni che offrono una modalit\u00e0 di viaggio semplice, sostenibile e lenta. Ci aspettiamo di sperimentare il paesaggio, gli elementi e le persone che vivono sui fiumi da una prospettiva unica e connessa. Si tratta di un viaggio partecipativo e contributivo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In novembre gli equipaggi di tutte le imbarcazioni uniranno le forze a Lisbona. Un programma artistico di tre giorni che celebra la polifonia, gli spazi liminari e l&#8217;itineranza, collegher\u00e0 il vecchio porto del Beato con Quinta Alegre, un complesso socio-culturale situato nella periferia nord di Lisbona. Gli incontri e le conversazioni, i pasti, i rituali, le storie dei viaggi saranno tradotti in una nuova mitologia dell&#8217;Europa, raccontata da artisti e cittadini.\n\n\n\n<p><strong>Dalla open call a Liquid Becomings: considerazioni della giuria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A seguito dell&rsquo;<a href=\"https:\/\/culturalfoundation.eu\/stories\/we-are-pleased-to-announce-the-call-for-curatorial-proposals-the-european-pavilion-2024\/\">Invito aperto a presentare proposte curatoriali<\/a>&nbsp;per sviluppare e ospitare il Padiglione europeo 2024 abbiamo ricevuto 39 audaci proposte. La maggior parte di esse riguardava collaborazioni e produzioni artistiche internazionali, e venti di esse erano guidate da consorzi che insieme rappresentavano oltre trenta Paesi di tutto il continente e oltre, dalla Turchia alla Danimarca, dall&#8217;Ucraina al Portogallo, dai Paesi Bassi alla Grecia.&nbsp;<a href=\"https:\/\/culturalfoundation.eu\/stories\/meet-the-jury-for-the-european-pavilion-2024-call\/\">Una giuria indipendente<\/a>&nbsp;presieduta da Sepake Angiama ha selezionato un vincitore tra i&nbsp;<a href=\"https:\/\/culturalfoundation.eu\/stories\/theeuropeanpavilion-five-2024-finalists\/\">cinque finalisti<\/a>.<br><br>Per la giuria,&nbsp;<em>Liquid Becomings<\/em>&nbsp;immagina un formato artistico audace. La giuria ha ritenuto che l&#8217;offerta di un padiglione europeo da parte dell&#8217;ECF fosse un&#8217;opportunit\u00e0 per avere il coraggio di abbandonare il concetto di padiglione come spazio puramente costruito in cui il pubblico \u00e8 obbligato a recarsi, e per inventare qualcosa di nuovo e decentralizzante che si rivolga alle comunit\u00e0 europee.\n\n\n\n<p>La giuria \u00e8 stata colpita dal simbolismo che la proposta rappresenta:&nbsp;<em>Liquid Becomings<\/em>&nbsp;coreografa un flusso artistico attraverso i confini moderni e sempre pi\u00f9 impermeabili dell&#8217;Europa, lanciando piccole imbarcazioni che trasportano un gruppo eterogeneo di artisti lungo le sue antiche rotte commerciali e umane &#8211; i fiumi Vistola, Reno, Danubio e Tago.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In vista della presentazione di Liquid Becomings come proposta vincente per il Padiglione europeo 2024, abbiamo chiesto a Naomi Russel di espa\u00e7o agora now e a Lore Gablier, Programme Manager di ECF, di rispondere ad alcune domande.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Abbiamo chiesto a Naomi che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;Europa nella realt\u00e0 e come la nostra immaginazione pu\u00f2 plasmarla? <br><\/strong>Naomi: &#8220;Ripropongo la domanda! Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;Europa nella realt\u00e0? Le sfide che il mondo deve affrontare non lasciano intatto nessun continente o nazione. In Liquid Becomings vogliamo riesaminare il senso di appartenenza europeo, nel contesto delle migrazioni e dei cambiamenti globali nelle geografie sociali. Vogliamo cercare nuove mitologie europee introducendo uno scambio transnazionale e multiculturale di conoscenze e pratiche&#8221;.\n\n\n\n<p><strong>In che modo&nbsp;<em>Liquid Becomings<\/em>&nbsp;\u00e8 simbolo del progetto europeo? <br><\/strong>Naomi: &#8220;<em>Liquid Becomings<\/em>&nbsp;indagher\u00e0 su miti, narrazioni e discorsi che costruiscono l&#8217;identit\u00e0 europea contemporanea. Il padiglione galleggiante esplora i corpi d&#8217;acqua come palcoscenici, creando un rapporto insolito tra gli artisti che navigano e il pubblico. <em>Liquid Becomings<\/em>&nbsp;propone di trattare il processo come un&#8217;opera d&#8217;arte e di considerare la condivisione di tempo, attenzione, energia e risorse come un&#8217;azione performativa e politica. Crediamo che un futuro immaginario dell&#8217;Europa debba consentire un impegno attivo delle societ\u00e0 plurali europee e una polifonia di voci ed esperienze, coinvolgendo soprattutto coloro che si trovano al di fuori delle strutture stabilite e istituzionali. Navigando per le acque, quando saremo le strane persone sui fiumi &#8211; gli altri &#8211; speriamo di raggiungerli e, soprattutto, di ascoltare ci\u00f2 che pensano, sentono e desiderano per il futuro&#8221;.\n\n\n\n<p><strong>In che modo l&#8217;immaginazione artistica e le idee creative possono contribuire a costruire societ\u00e0 pi\u00f9 giuste e sostenibili per tutti? <br><\/strong>Naomi: &#8220;espaco agor\u00e0 crede che abbiamo bisogno delle voci degli artisti indipendenti al centro della societ\u00e0, perch\u00e9 la loro immaginazione e la loro capacit\u00e0 di vedere il futuro \u00e8 fondamentale per risolvere le grandi sfide di oggi. Lo scienziato ambientale Gus Speth, che ha fondato il World Resources Institute, lo ha detto in poche parole un paio di anni fa quando ha affermato che: &#8220;<em>Pensavo che i principali problemi ambientali fossero la perdita di biodiversit\u00e0, il collasso degli ecosistemi e il cambiamento climatico. Pensavo che con 30 anni di buona scienza avremmo potuto affrontare questi problemi. Ma mi sbagliavo. I problemi ambientali principali sono l&#8217;egoismo, l&#8217;avidit\u00e0 e l&#8217;apatia. Per affrontarli abbiamo bisogno di una trasformazione spirituale e culturale. E noi scienziati non sappiamo come farlo&#8221;. \u00c8 qui che l&#8217;immaginazione artistica e le pratiche artistiche giocano un ruolo unico, soprattutto quando i cittadini possono partecipare attivamente e rispondere al processo di creazione e alla formazione delle idee&#8221;.\n\n\n\n<p>Lore: &#8220;Forse dovremmo cominciare a chiederci cosa rende le nostre societ\u00e0 insostenibili e ingiuste. Non c&#8217;\u00e8 forse un certo status quo che dovremmo iniziare a decostruire? E non sono forse proprio le arti a scuoterci, a spingerci a immaginare una realt\u00e0 diversa, un ordine mondiale diverso? Detto questo, il raggiungimento di una societ\u00e0 pi\u00f9 sostenibile e pi\u00f9 equa per tutti richieder\u00e0 pi\u00f9 dell&#8217;immaginazione. Due dei criteri di selezione per il vincitore della borsa di studio del Padiglione europeo sono la sostenibilit\u00e0 e la diversit\u00e0: i candidati sono tenuti a proporre misure tangibili, in termini di governance, rappresentanza, retribuzione, produzione, ecc. Quindi, con il Padiglione europeo, la nostra ambizione \u00e8 anche quella di creare un evento artistico esemplare, in cui la sostenibilit\u00e0 e l&#8217;equit\u00e0 non siano solo una preoccupazione artistica e intellettuale, ma siano anche ci\u00f2 che guida la sua attuazione concreta.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In che modo il Padiglione europeo \u00e8 diverso da eventi simili in altre parti del mondo? <br><\/strong>Lore: &#8220;Forse la caratteristica pi\u00f9 distintiva del Padiglione europeo \u00e8 la sua esplicita attenzione all&#8217;Europa. Ci sono molti festival e altri eventi artistici che hanno una dimensione europea (per esempio a causa delle loro partnership o della loro natura itinerante), ma nessuno di essi mette l&#8217;Europa al centro della propria programmazione. Inoltre, nonostante il nome, il Padiglione Europa non \u00e8 uno spazio costruito o fisso, ma uno spazio di sperimentazione ed esplorazione. L&#8217;idea \u00e8 quella di mettere in discussione la nozione stessa di padiglione, la cui genealogia \u00e8 radicata nella storia coloniale dell&#8217;Europa e nella costruzione degli immaginari nazionali. Con il Padiglione europeo, invitiamo organizzazioni culturali e artisti di tutte le discipline a riflettere sull&#8217;Europa e a immaginare cosa potrebbe o dovrebbe diventare. Sono i loro processi creativi e le loro produzioni artistiche a dare forma al Padiglione europeo: ad esempio, il Padiglione europeo 2024 avr\u00e0 la forma di quattro barche che navigano su quattro fiumi europei per ventotto giorni. Ma potrebbe altrettanto facilmente diventare un palcoscenico, un film, un ambiente virtuale, una scuola, e senza dubbio assumere una forma ancora inesplorata&#8221;<br><br><strong>Responsabilizzare il Padiglione europeo \u00e8 uno sforzo massiccio e collaborativo con diverse responsabilit\u00e0. Come, attraverso la metafora del padiglione, possiamo fare dell&#8217;Europa un successo? <br><\/strong>Naomi: &#8220;Parafraser\u00f2 Tania Brugera e la sua recente azione performativa ad Amburgo. Dobbiamo parlare. Dobbiamo. E dobbiamo sospendere i nostri pregiudizi e prenderci il tempo di ascoltare quando ci impegniamo in questo dialogo. Il pluralismo \u00e8 per sua natura conflittuale. Ci sar\u00e0 sempre una molteplicit\u00e0 di prospettive. Chantal Mouffe, da cui abbiamo tratto ispirazione per il concetto di agonismo orizzontale, quando abbiamo iniziato a immaginare la nostra proposta curatoriale, parla della natura necessariamente conflittuale del pluralismo e dell&#8217;impossibilit\u00e0 di conciliare tutti i punti di vista. Continua dicendo, e mi piace questa definizione, che quando si costituisce un &#8220;noi&#8221; dobbiamo distinguerlo da un &#8220;loro&#8221;&#8221;.\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">&#8220;Un futuro raccontato dal fiume, un futuro raccontato da tutti noi&#8221;<\/h2>.\n\n\n\n<p>espa\u00e7o agora si aspetta che un totale di 46 artisti indipendenti provenienti dai settori della performance siano coinvolti in&nbsp;<em>Liquid Becomings<\/em>. Apriranno un invito agli artisti a candidarsi per una residenza sulle imbarcazioni, poich\u00e9 desiderano includere nel Padiglione un gruppo di artisti il pi\u00f9 eterogeneo possibile, compresi gli artisti con sede al di fuori dell&#8217;Europa e nel Sud globale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Naomi: &#8220;Volevamo creare una proposta che raggiungesse i perimetri e fosse al di fuori dei soliti centri. Troppe persone nella nostra societ\u00e0 si sentono alienate e lasciate indietro. Il semplice atto di raggiungere e incontrare le persone dove si trovano ci \u00e8 sembrato urgente. Data la dimensione europea, abbiamo ritenuto necessario raggiungere il maggior numero possibile di territori.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo significava che dovevamo ripensare il concetto di essere in un luogo fisso. Il nostro concetto ha iniziato a formarsi intorno al fatto che l&#8217;unico modo per fare spazio a un&#8217;immaginazione futura dell&#8217;Europa era celebrare lo stato liminale, immergersi nel non sapere e costruire un ambiente per far emergere nuovi ordini. Ogni fiume traccia percorsi diversi e collega regioni differenti&#8221;.\n\n\n\n<p>Oltre a invitare esperti locali sulle imbarcazioni lungo le varie rotte, Liquid Becomings offrir\u00e0 lavoro retribuito alle persone locali lungo il percorso producendo le loro esperienze. Nella preparazione di ogni percorso collaboreranno con almeno cinque partner della societ\u00e0 civile per ogni fiume.\n\n\n\n<p>Una volta che le barche saranno in navigazione, il pubblico potr\u00e0 visitarle gratuitamente. Vi invitiamo a seguire le diverse tappe e traiettorie di&nbsp;<em>Liquid Becomings<\/em>&nbsp;tramite&nbsp;<a href=\"https:\/\/theeuropeanpavilion.eu\/\">il Padiglione Europeo<\/a>.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Selezionato da una giuria indipendente, il consorzio guidato dal collettivo di artisti indipendenti espa\u00e7o agora now e composto dalle organizzazioni FLOW, MS-Fusion, Teatro Meia Volta e United Artist Labour, presenta Liquid Becomings: un padiglione itinerante che prende la forma di quattro barche che navigano su quattro fiumi europei per ventotto giorni, prima di riunirsi a Lisbona per un programma artistico finale nel novembre 2024.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":26293,"parent":0,"template":"","tags":[],"displeu_category":[],"class_list":["post-26318","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/26318","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26318"},{"taxonomy":"displeu_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/displeu_category?post=26318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}