{"id":30049,"date":"2024-03-06T20:05:41","date_gmt":"2024-03-06T19:05:41","guid":{"rendered":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/?post_type=article&#038;p=30049"},"modified":"2024-09-06T16:36:59","modified_gmt":"2024-09-06T14:36:59","slug":"violenza-di-genere-uneducazione-sentimentale-e-amorosa","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/article\/violenza-di-genere-uneducazione-sentimentale-e-amorosa\/","title":{"rendered":"Violenza di genere. Un&#8217;educazione sentimentale e amorosa"},"content":{"rendered":"\n<p>In occasione della Giornata internazionale della donna, i nostri partner del Mediterranean Institute for Investigative Reporting (<a href=\"https:\/\/miir.gr\/en\/about\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">MIIR<\/a>) pubblicano un&#8217;indagine condotta in collaborazione con il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.europeandatajournalism.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>European Data Journalism Network<\/strong><\/a>&nbsp;e la partecipazione di Voxeurop. Questa indagine mira a fornire una panoramica, con dati, dei femminicidi e della violenza di genere in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>I dati analizzati prendono in considerazione 28 Paesi: &#8220;Su un totale di 12431 omicidi femminili intenzionali (EUROSTAT) per gli anni 2012-2022, 4334 donne sono state uccise da un partner intimo. Ci\u00f2 corrisponde al 34,86% del totale degli omicidi intenzionali, il che significa che pi\u00f9 di una vittima di omicidio su tre \u00e8 stata uccisa intenzionalmente dal proprio partner intimo&#8221;.\n\n\n\n<p>L&#8217;importanza di quantificare un fenomeno e l&#8217;uso delle parole: dopo anni di silenzio, ambiguit\u00e0 o linguaggio sessista, il dibattito pubblico nei Paesi europei \u00e8 ora riempito dal termine &#8220;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/tag\/femicide\/\">femicidio<\/a>&#8220;, una parola la cui storia e il cui uso sono spiegati dalla storica francese&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/christelle-taraud-feminicide-continuum-war-machine-against-women\/\"><strong>Christelle Taraud<\/strong>&nbsp;in&nbsp;<strong><em>Voxeurop<\/em><\/strong>.<\/a><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un&#8217;educazione sentimentale&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Alcuni eventi segnano un periodo pi\u00f9 di altri. L&#8217;&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/rape-consent-power-femicide\/\">omicidio di Giulia Cecchettin<\/a>&nbsp; (22 anni), avvenuto l&#8217;11 novembre 2023 per mano dell&#8217;ex compagno, ha rappresentato un punto di svolta in Italia grazie alla presa di posizione della sua famiglia, che ha trasformato una tragedia privata in una questione politica collettiva. &#8220;\u00c8 necessaria una diffusa educazione sessuale e affettiva&#8221;, &nbsp;<a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/notizie\/venezia-mestre\/cronaca\/23_novembre_20\/lettera-elena-cecchettin-a165ccdc-5bd8-4db1-bdaf-963424ba0xlk.shtml?refresh_ce\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">diceva<\/a>&nbsp;Elena Cecchettin, sorella di Giulia, in una lettera pubblicata dal&nbsp;<strong><em>Corriere della Sera<\/em><\/strong>&nbsp;dopo la morte della sorella.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Dopo il femminicidio di Cecchettin, si \u00e8 discusso molto di come i modelli culturali dominanti incoraggino la violenza di genere, e il tema dell&#8217;educazione emotiva nelle scuole \u00e8 riemerso nel dibattito pubblico&#8221;, affermano le scrittrici e traduttrici&nbsp;<strong>Lorenza Pieri<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Michela Volante<\/strong>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/01\/20\/storia-tossica-della-letteratura-italiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">scrivono<\/a>&nbsp;in&nbsp;<strong><em>Il Post<\/em><\/strong>. &#8220;Sessismo, pregiudizi di genere e vittimizzazioni secondarie sono una costante nelle antologie scolastiche&#8221;, continuano, &#8220;per generazioni abbiamo assorbito, anche a scuola, attraverso la letteratura, una &#8216;cultura emotiva&#8217; priva di equilibrio&#8221;.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>I due autori, non senza ironia, passano rigorosamente in rassegna i grandi classici della letteratura italiana: &#8220;Nei poemi cavallereschi l&#8217;amore \u00e8 un tema centrale. In&nbsp;<em>Orlando Furioso<\/em>, le due storie d&#8217;amore principali non sono solo tormentate da circostanze avverse, ma mettono in scena una serie di reazioni che oggi sarebbero classificate come gravi disturbi psichiatrici&#8221;. (Spoiler: questa lettura potrebbe essere applicata a tutti i grandi classici delle letterature nazionali).<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>Amore e sesso<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>E l&#8217;amore, in tutte le sue manifestazioni &#8211; la coppia, il sesso, la famiglia &#8211; \u00e8 centrale per risolvere il problema e riparare il ruolo strutturale che la violenza gioca nelle relazioni, come discusso dalla studiosa femminista&nbsp;<strong>Lea Melandri<\/strong>&nbsp;in un&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/lea-melandri-love-domestic-violence-femicide\/\">intervista con&nbsp;<strong><em>Voxeurop<\/em><\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un problema con l&#8217;amore. L&#8217;amore \u00e8 in discussione. C&#8217;\u00e8 bisogno di una discussione. Le tracce sono ovunque, in chiaroscuro, nella stampa europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Primo: liberare l&#8217;amore dalla gabbia culturale che lo confina a un &#8220;affare di donne&#8221;: l&#8217;amore riguarda tutti, perch\u00e9 la sua presenza, la sua assenza, le sue nevrosi, attraversano la vita di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>In&nbsp;<strong><em>Eurozine<\/em><\/strong>, una discussione &#8211; &#8220;<a href=\"https:\/\/www.eurozine.com\/the-ways-we-love\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">I modi in cui amiamo<\/a>&#8221; &#8211; affronta questo tema, tra gli altri: &#8220;La mancanza di amore e il crescente risentimento hanno prodotto una cultura online tossica basata sulla misoginia, in cui le femministe sono percepite come il problema finale. (&#8230;) Parliamo di amore, di incels e del perch\u00e9 tutto questo non potrebbe essere pi\u00f9 sbagliato&#8221;.\n\n\n\n<p>Basta guardare le rubriche che trattano di intimit\u00e0 nella stampa europea:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/lifeandstyle\/love-and-sex\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Love and Sex<\/a>&nbsp;in&nbsp;<strong><em>The Guardian<\/em><\/strong>&nbsp;(che organizza regolarmente appuntamenti al buio tra due lettori del giornale), &#8220;<a href=\"https:\/\/taz.de\/Schwerpunkt-Gender-und-Sexualitaeten\/!t5008323\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Gender und Sexualit\u00e4ten<\/a>&#8221; nel tedesco&nbsp;<strong><em>Tageszeitung<\/em><\/strong>, &#8220;<a href=\"https:\/\/elpais.com\/noticias\/amor\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Amor<\/a>&#8221; in&nbsp;<strong><em>El Pa\u00eds<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Voglio anche segnalare&nbsp;<strong><em>La D\u00e9ferlante<\/em><\/strong>, una rivista che si definisce &#8220;il primo trimestrale post-#metoo&#8221;, che ha dedicato tre monografie su 13 all&#8217;intimit\u00e0: &#8220;<a href=\"https:\/\/revueladeferlante.fr\/produit\/la-deferlante-numero-4\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">S&#8217;aimer<\/a>&#8220;, &#8220;<a href=\"https:\/\/revueladeferlante.fr\/produit\/la-deferlante-numero-9\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Baiser<\/a>&#8221; sulle sessualit\u00e0 e &#8220;<a href=\"https:\/\/revueladeferlante.fr\/produit\/la-deferlante-numero-7\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">R\u00e9inventer la famille<\/a>&#8220;. <\/p>\n\n\n\n<p>In&nbsp;<strong><em>Lib\u00e9ration<\/em><\/strong>, una rubrica &#8211;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.liberation.fr\/lifestyle\/intimites\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Intimit\u00e9s<\/a>&nbsp;&#8211; discute della vita sessuale e sentimentale dei francesi, seguendo un&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.liberation.fr\/lifestyle\/intimites\/sexualite-des-francais-une-grosse-baise-de-regime-20240205_IFVC5LUZKZHMTN7FA4EWBU6L3M\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">survey<\/a>&nbsp;pubblicato lo scorso febbraio, che suggerisce che, in un Paese che forse pi\u00f9 di tutti caratterizza l&#8217;immaginario erotico\/romantico, si fa sempre meno sesso. Non solo la percentuale di persone che dichiarano di aver avuto rapporti sessuali nell&#8217;ultimo anno \u00e8 diminuita del 15%, ma tra gli under 25 solo un quarto degli intervistati ammette la stessa cosa. &#8220;In un&#8217;epoca di Tinder, Grindr, Bumble e simili, dove i test dell&#8217;HIV sono disponibili per tutti, le pillole contraccettive e i preservativi sono gratuiti fino all&#8217;et\u00e0 di 25 anni e l&#8217;aborto \u00e8 ancora relativamente accessibile, questi numeri sembrano controintuitivi&#8221;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.liberation.fr\/lifestyle\/intimites\/sexualite-des-francais-une-grosse-baise-de-regime-20240205_IFVC5LUZKZHMTN7FA4EWBU6L3M\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">scrivono<\/a>&nbsp;<strong>Kim Hullot-Guiot<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Katia Dansoko Tour\u00e9<\/strong>, sempre su&nbsp;<strong><em>Lib\u00e9ration<\/em><\/strong>, che pubblica una serie di contributi di persone che hanno scelto di uscire dal &#8220;mercato del sesso&#8221;, come&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.liberation.fr\/lifestyle\/intimites\/ovidie-et-anna-mangeot-cest-parce-quil-y-au-metoo-que-certains-osent-dire-leur-asexualite-20240205_YUHZLAXLEJC7FJF5AK4V5HNCRI\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Ovidie<\/a>, attrice, scrittrice ed ex lavoratrice del sesso che si dichiara in sciopero del sesso: &#8220;Non so se oggi la gente fa meno sesso; credo che prima non si osasse dirlo. Se non fai sesso, perdi il tuo valore sociale, specialmente se sei una donna&#8221;.\n\n\n\n<p>Quindi il sesso \u00e8 ovunque, ma viene praticato sempre meno? Forse perch\u00e9 la sessualit\u00e0, come l&#8217;amore, ha una dimensione &#8220;capitale&#8221; in una societ\u00e0 neoliberale che impone regole e standard agli individui, anche nella sfera dell&#8217;intimit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella&nbsp;<strong><em>Usbek &#038;; Rica<\/em><\/strong>&nbsp;rivista, una&nbsp;<a href=\"https:\/\/usbeketrica.com\/fr\/article\/eva-illouz-nous-sommes-les-temoins-d-une-politisation-de-la-relation-amoureuse\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">conversazione<\/a>&nbsp;tra il sociologo franco-israeliano&nbsp;<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Eva_Illouz\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Eva Illouz<\/strong><\/a>&nbsp;e il filosofo&nbsp;<a href=\"https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Alain_Badiou\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Alain Badiou<\/strong><\/a>&nbsp;cerca di spiegare questa contraddizione: &#8220;Assistiamo a una politicizzazione della relazione amorosa: \u00e8 sempre meno accettato che essa contraddica valori condivisi e pubblici. L&#8217;amore deve ora riflettere l&#8217;uguaglianza e la libert\u00e0 di ogni individuo&#8221;, spiega Illouz, autore di uno dei testi pi\u00f9 importanti sulla critica dell&#8217;amore nel capitalismo (&#8220;Why Love Hurts: A Sociological Explanation&#8221;, Polity Press, 2012. Il libro \u00e8 stato pubblicato per la prima volta in tedesco nel 2011: &#8220;<em>Warum Liebe weh tut&#8221;<\/em>, Suhrkamp Verlag, Berlino 2011).<\/p>\n\n\n\n<p>Illouz, insieme a&nbsp;<strong>Dana Kaplan<\/strong>, \u00e8 anche autrice di un testo pubblicato nel 2022 in inglese e alla fine del 2023 in francese, che cerca di spiegare cos&#8217;\u00e8 il &#8220;capitale sessuale&#8221; individuale e le pressioni sociali e l&#8217;esclusione che gli individui devono affrontare in questo mercato (&#8220;What Is Sexual Capital?&#8221; di Dana Kaplan e Eva Illouz,&nbsp;<a href=\"https:\/\/blogs.lse.ac.uk\/gender\/2023\/01\/23\/4775\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">recensito<\/a>&nbsp;in inglese in&nbsp;<em>Engenderings<\/em>, e in&nbsp;<strong><em>Le Soir<\/em><\/strong>, &#8220;<a href=\"https:\/\/www.lecho.be\/culture\/litterature\/le-capital-sexuel-quand-la-sexualite-devient-un-atout-professionnel\/10513366.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Le capital sexuel&#8221;: quand la sexualit\u00e9 devient un atout professionnel<\/strong><\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;amore deve essere ridiscusso, smontato, rimontato e forse, una volta liberato, rivalutato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel&nbsp;<strong><em>Krytyka Polityczna<\/em><\/strong>, la filosofa, ricercatrice e psicoanalista polacca&nbsp;<strong>Agata Bieli\u0144ska<\/strong>&nbsp;<a href=\"https:\/\/krytykapolityczna.pl\/nauka\/psicologia\/pozytywna-trauma-milosci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">guarda<\/a>&nbsp;all&#8217;amore sotto la lente progressista, che di solito lo critica come una sciocchezza borghese, per collocarlo nella sfera dell&#8217;emancipazione, sia individuale che universale: &#8220;Pochi sentimenti suscitano tanta costernazione nei circoli progressisti quanto l&#8217;amore. Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi. L&#8217;amore \u00e8 in ogni caso ideologicamente sospetto e del tutto incompatibile con l&#8217;immaginario dominante. [&#8230;] Ci costringe a sofferenze inutili, perpetua la disuguaglianza e ci distrae dagli obiettivi comuni&#8221;. Come spiega Bieli\u0144ska, l&#8217;amore \u00e8 classista, sessista e non egualitario. Tuttavia, pu\u00f2 insegnarci una cosa: &#8220;a riconoscere la nostra dipendenza e la nostra incoscienza, e la fragilit\u00e0 a cui sono condannati&#8221;.\n\n\n\n<p>Nel&nbsp;<strong><em>The Conversation<\/em><\/strong>&nbsp;ci\u00f2 viene ripreso da Jamie Paris, in un testo che guarda all&#8217;amore come strumento di emancipazione maschile: &#8220;L&#8217;amore pu\u00f2 essere uno strumento di educazione antirazzista e decoloniale, ma solo se incoraggiamo gli uomini (e le donne e le persone non binarie) a correre il rischio di esprimere sentimenti teneri per gli altri. [&#8230;] L&#8217;amore non pu\u00f2 provenire da luoghi di dominio o di abuso, n\u00e9 pu\u00f2 essere mantenuto attraverso culture di potere e di controllo&#8221;. Perch\u00e9 &#8220;se l&#8217;amore \u00e8 qualcosa che facciamo, e non solo qualcosa che sentiamo, allora \u00e8 qualcosa che gli uomini possono imparare a fare meglio&#8221;, conclude Paris.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ricorda ci\u00f2 che la femminista&nbsp;<strong>bell hooks<\/strong>&nbsp;(1952-2021) ha spiegato in&nbsp;<strong><em>Tutto sull&#8217;amore<\/em><\/strong><strong>&nbsp;(2020)<\/strong>&nbsp;e in&nbsp;<strong><em>La volont\u00e0 di cambiare: Men, Masculinity, and Love<\/em><\/strong>, che, non a caso, sono stati appena ritradotti e ripubblicati (se non tradotti per la prima volta) negli ultimi anni in tutta Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tradotto da&nbsp;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/en\/author\/ciaranl\/\">Ciar\u00e1n Lawless<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La violenza e il suo rapporto con l&#8217;amore, il sesso e l&#8217;uguaglianza nella stampa europea.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":30023,"parent":0,"template":"","tags":[],"displeu_category":[],"class_list":["post-30049","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/30049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30023"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30049"},{"taxonomy":"displeu_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/displeu_category?post=30049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}