{"id":34333,"date":"2024-04-04T12:59:39","date_gmt":"2024-04-04T10:59:39","guid":{"rendered":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/?post_type=article&#038;p=34333"},"modified":"2024-09-06T16:35:37","modified_gmt":"2024-09-06T14:35:37","slug":"qual-e-la-differenza-tra-una-donna-polacca-e-una-ucraina-nelle-elezioni-regionali","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/article\/qual-e-la-differenza-tra-una-donna-polacca-e-una-ucraina-nelle-elezioni-regionali\/","title":{"rendered":"Qual \u00e8 la differenza tra una donna polacca e una ucraina nelle elezioni regionali?"},"content":{"rendered":"\n<p>Le prossime elezioni amministrative in Polonia sono un&#8217;occasione per fare leva sulla questione della concessione del diritto di voto agli stranieri. Ci\u00f2 che accende maggiormente l&#8217;immaginazione \u00e8 la discussione sulla possibilit\u00e0 di voto per gli immigrati dall&#8217;Ucraina, che costituiscono il collettivo pi\u00f9 numeroso di stranieri in Polonia.<\/p>\n\n<p>\u00c8 possibile? S\u00ec, anche se la concessione del diritto di voto richiede una modifica della legge, e gli avvocati stanno discutendo se solo nel codice elettorale o anche nella Costituzione.<\/p>\n\n<p>La possibilit\u00e0 per gli stranieri di influenzare la forma della comunit\u00e0 locale in cui risiedono \u00e8 una rivoluzione? No, in Polonia gli stranieri hanno gi\u00e0 il diritto di partecipare alle elezioni locali. Oltre ai cittadini polacchi, i residenti dell&#8217;Unione Europea che non sono cittadini polacchi e i cittadini del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord hanno il diritto di votare alle elezioni comunali e alle elezioni dei sindaci. Gli stranieri possono essere capi villaggio. Gli stranieri possono partecipare al voto sui bilanci civici.<\/p>\n\n<p>\u00c8 cos\u00ec da molto tempo, anche se pochi ne sono consapevoli. Anche in altri Paesi europei i migranti godono di diritti elettorali locali, limitati da vari criteri (durata del soggiorno, regolamentazione giuridica e relazioni reciproche con il Paese di cui il migrante \u00e8 cittadino).<\/p>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il contesto ucraino sar\u00e0 fondamentale<\/strong><\/h4>\n\n<p>Pi\u00f9 importante dello stato esistente \u00e8 pensare allo stato di arrivo. Il contesto politico in cui si svolger\u00e0 il dibattito \u00e8 complesso. In Polonia non esistono norme che definiscano l&#8217;atteggiamento dello Stato nei confronti della migrazione, poich\u00e9 da molti anni non esiste un documento politico vincolante.<\/p>\n\n<p>I punti di vista dei singoli attori politici sono di solito identificati in occasione di eventi mediatici di alto profilo relativi ai migranti e alla migrazione (sotto aspetti molto diversi) e non formano una narrazione coerente. Dopo che l&#8217;idea di concedere il diritto di voto agli stranieri apparve nella sfera pubblica (nel giugno 2022 sulle pagine di Gazeta Wyborcza ne parl\u00f2 l&#8217;allora RPO, nel febbraio 2024 sulle pagine di Rzeczpospolita ne scrissero Pawe\u0142 Rachowicz e Micha\u0142 Kolanko), la Confederazione espresse forti critiche a questa idea. I partiti centristi si esprimono con molta cautela, riluttanti a rivelare il loro punto di vista, mentre <a href=\"https:\/\/krytykapolityczna.pl\/kraj\/to-nie-hipokryzja-to-polityczny-pragmatyzm-chyba-ze-trzeba-zganic-niesforna-lewice\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">la sinistra<\/a> \u00e8 la pi\u00f9 favorevole.<\/p>\n\n<p>Anche il sentimento pubblico \u00e8 dinamico. La concessione del diritto di voto agli stranieri si inserisce oggi in un contesto prevalentemente ucraino, giustificato ovviamente dal numero di migranti provenienti dall&#8217;Ucraina e dalla guerra in corso. Pertanto, l&#8217;eventuale favore verso questa idea dipender\u00e0 dalla percezione reciproca di polacchi e ucraini. E queste percezioni reciproche, come dimostrano i sondaggi, tendono ad assumere atteggiamenti sempre pi\u00f9 negativi nei confronti del vicino. Tuttavia, sono soprattutto un&#8217;emanazione dei processi in corso a livello macro (ad esempio, il problema della presenza di prodotti alimentari ucraini sul mercato polacco) e a livello meso (ad esempio, la discussione sulla limitazione dei diritti dei migranti che arrivano dopo il febbraio 2022).<\/p>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Portare il dibattito a livello microscopico<\/strong><\/h4>\n\n<p>Il dibattito sulla concessione dei diritti elettorali nelle elezioni comunali (senza i livelli provinciali e di contea) dovrebbe portarci al livello micro, cio\u00e8 alla vita quotidiana della comunit\u00e0 urbana. Una comunit\u00e0 costruita dai cittadini della citt\u00e0, che non devono necessariamente essere cittadini dello Stato, ma che possono voler esercitare il loro &#8220;diritto alla citt\u00e0&#8221;, partecipare alla vita quotidiana urbana, ma anche plasmarla e cambiarla.<\/p>\n\n<p>La comunit\u00e0 che decide durante le elezioni comunali chi gestir\u00e0 la citt\u00e0 per suo conto \u00e8 delimitata dal suo spazio, i suoi membri hanno un senso di appartenenza ad essa (si genera un senso di &#8220;noi&#8221;), gli abitanti sono anche collegati da varie relazioni e legami creati dalle pratiche quotidiane.<\/p>\n\n<p>Questi tre aspetti (spaziale, identitario e relazionale) parlano dell&#8217;essenza della comunit\u00e0 locale. In questo senso, i cittadini di una citt\u00e0 sono coloro che vi abitano (nella questione che stiamo discutendo, sar\u00e0 probabilmente importante quanto a lungo questo debba essere il caso), che hanno un senso di essere residenti (che pu\u00f2 essere espresso nel senso di essere un residente di Dzier\u017coni\u00f3w, un residente di Poznan, un residente di Lodz) e che partecipano a reti sociali e all&#8217;interno di queste reti formano legami sociali forti e deboli &#8211; quindi non importa davvero se sono registrati nella citt\u00e0 o di quale nazionalit\u00e0 sono.<\/p>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa caratterizza la &#8220;cittadinanza urbana&#8221;<\/strong><\/h4>\n\n<p>Il concetto di cittadinanza municipale si distingue da quello di cittadinanza statale principalmente per la sua natura informale e per i diritti e gli obblighi meno rigorosamente definiti e applicati ad esso associati. Il concetto sociologico di cittadinanza urbana \u00e8 supportato dalle disposizioni legali gi\u00e0 in vigore (il che \u00e8 particolarmente importante quando si tratta di formalizzare le idee sociali): la Costituzione polacca stabilisce infatti che una comunit\u00e0 autogestita \u00e8 costituita da &#8220;Tutti gli abitanti delle unit\u00e0 della divisione territoriale di base&#8221;.<\/p>\n\n<p>La questione della possibilit\u00e0 per gli stranieri di avere diritti elettorali passivi e attivi nei consigli comunali, nei sindaci e nei municipi pu\u00f2 quindi trasformarsi in una domanda su chi debba o possa decidere le sorti della loro piccola patria. Si tratta solo di cittadini del paese interessato o anche di stranieri?<\/p>\n\n<p>Allo stesso tempo, ci si pu\u00f2 chiedere se questa sia proprio la &#8220;loro patria&#8221;, perch\u00e9 forse come maggioranza vogliamo pensare e credere che siano solo dei visitatori? O forse crediamo che gli stranieri abbiano questo diritto, ma solo per alcuni &#8211; quelli pi\u00f9 simili a noi, che cercano di assimilarsi, percepiti da noi come sicuri, che vivono qui da tempo? Ogni potenziale risposta, che mostri apertura o avversione alla partecipazione dei migranti alle decisioni della vita quotidiana urbana, nasconde una serie di argomenti che la giustificano.<\/p>\n\n<p>Nel contesto di  <a href=\"https:\/\/krytykapolityczna.pl\/kraj\/po-co-kobietom-prawa-jak-maja-dobry-kontent\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">elezioni locali<\/a>  pensare alla comunit\u00e0 locale, di cui i migranti (che non hanno la cittadinanza polacca) fanno parte, fa riflettere su cosa sia o possa essere la cittadinanza urbana, su chi sia o possa essere un cittadino della citt\u00e0 e su quale tipo di &#8220;diritto alla citt\u00e0&#8221; possa godere, e sull&#8217;importanza dell&#8217;etnia in tutti questi elementi. Di che cosa si potrebbe tenere conto quando si inizia a pensare di concedere il diritto di voto agli stranieri extracomunitari (anche se gli stessi problemi possono essere sollevati per i cittadini dell&#8217;UE e del Regno Unito che hanno gi\u00e0 il diritto di voto)?<\/p>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Partecipazione<\/strong><\/h4>\n\n<p>La cittadinanza della citt\u00e0 comprende. l&#8217;opportunit\u00e0 di essere coinvolti nella vita quotidiana urbana e di beneficiare delle &#8220;comodit\u00e0&#8221; urbane disponibili &#8211; accesso ai servizi pubblici, alle infrastrutture urbane, al mercato del lavoro o alla sicurezza sociale. La posta in gioco, tuttavia, non \u00e8 solo l&#8217;uso della citt\u00e0, ma anche un&#8217;influenza attiva su ci\u00f2 che accade nella citt\u00e0, legata alla partecipazione politica e alla portata del processo decisionale.<\/p>\n\n<p>Alcuni strumenti di partecipazione sono gi\u00e0 a disposizione dei migranti: il voto nei bilanci civici, l&#8217;attivismo associativo degli stranieri, la loro partecipazione a manifestazioni, proteste, movimenti urbani. Possono creare in alcune persone un senso di influenza su ci\u00f2 che accade in citt\u00e0, facendo nascere in alcuni di loro la convinzione che qualcosa dipenda da loro. Tuttavia, esistono anche strumenti di partecipazione che sono ancora inaccessibili a gran parte dei nuovi abitanti delle citt\u00e0 polacche: l&#8217;opportunit\u00e0 di decidere chi amministrer\u00e0 la citt\u00e0 e come sar\u00e0 modellata la politica locale.<\/p>\n\n<p>Tuttavia, l&#8217;impegno per la citt\u00e0 significa anche obblighi nei confronti della citt\u00e0 e dei suoi abitanti: pagare le tasse, prendersi cura degli spazi comuni, avviare e realizzare progetti che migliorino la qualit\u00e0 della vita in citt\u00e0. In pratica, i residenti urbani partecipano con diversi gradi di intensit\u00e0, sia in termini di diritti che di responsabilit\u00e0. Pertanto, tornando alla questione della concessione dei diritti elettorali locali agli stranieri, vale la pena di considerare se il coinvolgimento di un cittadino polacco e di uno straniero, ad esempio per il rinnovo di un parco giochi di quartiere, per il voto al bilancio civico e per la partecipazione alle elezioni locali, faccia qualche differenza? Allo stesso modo, ci si pu\u00f2 interrogare sulla situazione inversa, quando n\u00e9 un cittadino dello Stato n\u00e9 uno straniero lo fanno.<\/p>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Comunit\u00e0 di base<\/strong><\/h4>\n\n<p>La cittadinanza urbana consiste anche nel costruire una comunit\u00e0 locale su base quotidiana e di base, creando connessioni e sviluppando relazioni al di l\u00e0 delle differenze nazionali basate sulla cittadinanza. Alcuni di essi nascono da una situazione di coabitazione in luoghi diversi &#8211; coabitazione, cooperazione; altri nascono da azioni per l&#8217;ambiente immediato &#8211; curare le scale, il cortile. Anche in questo caso si pu\u00f2 porre la domanda sulle differenze tra un cittadino polacco e uno straniero. Infine, la cittadinanza urbana implica un senso di appartenenza alla citt\u00e0, un&#8217;identificazione soggettiva con la citt\u00e0 e i suoi abitanti. \u00c8 un senso di &#8220;essere a casa&#8221;, un legame nascente con una nuova piccola patria.<\/p>\n\n<p>***<\/p>\n\n<p>Le tre dimensioni identificate della cittadinanza urbana &#8211; partecipativa, relazionale e identitaria &#8211; sono caratterizzate da diversi gradi di coinvolgimento, indipendentemente dalla nazionalit\u00e0 e dalla cittadinanza statale. Tuttavia, tra la comunit\u00e0 ospitante, l&#8217;attivit\u00e0 degli stranieri nel plasmare la citt\u00e0 e la vita urbana, soprattutto nella sua versione &#8220;dura&#8221; legata alla partecipazione alle elezioni locali, pu\u00f2 suscitare emozioni diverse, causando difficolt\u00e0 nell&#8217;accettare tale misura decisionale. Pertanto, le questioni relative alle relazioni e all&#8217;identit\u00e0 possono sembrare meno problematiche o addirittura non problematiche.<\/p>\n\n<p>Quali sono dunque i limiti di questa concezione della cittadinanza urbana nel contesto polacco?<\/p>\n\n<p>Sapendo che alcuni stranieri hanno gi\u00e0 il diritto di partecipare alle elezioni locali, la domanda \u00e8 se il &#8220;diritto alla citt\u00e0&#8221; debba essere limitato a seconda del paese da cui provengono gli immigrati, di quanto &#8211; di conseguenza &#8211; differiscono da noi (la maggioranza) culturalmente, religiosamente, e qualcuno potrebbe dire civilmente? In che misura queste differenze si traducono nel nostro senso di sicurezza e nell&#8217;ordine sociale stabilito dalla maggioranza e nella violazione anticipata degli specchi locali (si direbbe addirittura domestici)? E forse bisognerebbe porsi una domanda pi\u00f9 importante: il &#8220;diritto alla citt\u00e0&#8221; non dipende forse sempre pi\u00f9 dalla quota numerica di migranti nelle comunit\u00e0 urbane e rurali?<\/p>\n\n<p>Per rispondere a questa domanda, sembra importante fare riferimento all&#8217;esperienza di lunga data di vivere in una comunit\u00e0 nazionale e locale omogenea con i &#8220;propri&#8221;, i pochi &#8220;altri\/alieni addomesticati&#8221; &#8211; i cittadini polacchi di nazionalit\u00e0 o etnia non polacca (persone che si identificano come tedeschi, ucraini, bielorussi, cechi, rom, armeni ecc.  <em>Legge sulle minoranze nazionali ed etniche e sulla lingua regionale<\/em>). Queste esperienze hanno un peso non tanto (o forse non soprattutto?) sulla percezione dei migranti, che arrivano sempre pi\u00f9 numerosi e si radicano nelle comunit\u00e0 locali in cui si inseriscono, quanto sulla percezione del loro ruolo di residenti attivi con influenza sulla vita della citt\u00e0, che prendono decisioni, compresa la determinazione della portata del &#8220;diritto alla citt\u00e0&#8221; per gli stranieri.<\/p>\n\n<p>&#8211; Julita Makaro, Kamilla Doli\u0144ska<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel considerare la questione della concessione del diritto di voto agli stranieri alle elezioni regionali, vale la pena chiedersi se c&#8217;\u00e8 qualche differenza tra un cittadino polacco e uno straniero che si impegnano, ad esempio, nella ristrutturazione di un parco giochi di quartiere, nel voto al bilancio civico e nella partecipazione alle elezioni locali.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":34188,"parent":0,"template":"","tags":[],"displeu_category":[],"class_list":["post-34333","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/34333","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34188"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34333"},{"taxonomy":"displeu_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/displeu_category?post=34333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}