{"id":40143,"date":"2024-05-21T09:10:48","date_gmt":"2024-05-21T07:10:48","guid":{"rendered":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/article\/eubea-il-paradiso-trasformato-in-inferno-prima-dal-fuoco-e-poi-dallacqua\/"},"modified":"2024-09-06T16:33:55","modified_gmt":"2024-09-06T14:33:55","slug":"eubea-il-paradiso-trasformato-in-inferno-prima-dal-fuoco-e-poi-dallacqua","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/article\/eubea-il-paradiso-trasformato-in-inferno-prima-dal-fuoco-e-poi-dallacqua\/","title":{"rendered":"Eubea, il paradiso trasformato in inferno prima dal fuoco e poi dall&#8217;acqua"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Questo articolo fa parte di una serie di tre articoli tratti dal pi\u00f9 ampio progetto multimediale di El Diario sui mega-incendi in Europa a cura di Mariangela Paone, Ra\u00fal Rej\u00f3n, Sof\u00eda P\u00e9rez e Ra\u00fal S\u00e1nchez.<\/em> <a href=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/art&#xED;culo\/mega-incendi-stanno-bruciando-leuropa-siamo-pronti\/\">Introduzione<\/a> | Parte I | <a href=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/art&#xED;culo\/i-116-morti-che-hanno-svegliato-il-paese\/\">Parte II<\/a> | <a href=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/art&#xED;culo\/alla-ricerca-di-una-nuova-strategia-per-garantire-il-futuro-della-catena-montuosa-di-culebra\/\">Parte III<\/a><\/p>\n\n<p>Rovies (Grecia)<\/p>\n\n<p>La strada che si snoda tra le montagne mostra, curva dopo curva, i contrasti che hanno reso famosa l&#8217;Eubea: le colline ricoperte di pinete che si spingono fino a bagnarsi nelle acque cristalline dell&#8217;Egeo, mescolate a ulivi e cespugli di erbe aromatiche. Il verde dominante di questa primavera che sembra troppo estiva \u00e8 interrotto dagli alveari dei produttori di miele e dai fiori rosa-viola dei carrubi impazziti che punteggiano il paesaggio di tanto in tanto.<\/p>\n\n<p>A mezzogiorno, quando il sole si abbassa, la natura ha un aspetto vivace. \u00c8 verso il crepuscolo che i raggi obliqui rivelano i contrasti pi\u00f9 dolorosi. Il grigio che macchia molti pendii diventa allora pi\u00f9 evidente: gli scheletri degli alberi bruciati, centinaia di pini e abeti rossi gi\u00e0 morti, alcuni ancora svettanti verso il cielo come giganti spennati, molti altri caduti e sparsi sul terreno come bastoni di un enorme Mikado. Queste sono le ferite che l&#8217;Eubea si porta dietro dall&#8217;incendio che per giorni ha devastato il nord dell&#8217;isola nell&#8217;estate del 2021, gettando la popolazione locale in un&#8217;angoscia che a due anni di distanza non si \u00e8 ancora attenuata.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"963\" height=\"642\" src=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-4-963x642.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38898\" srcset=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-4-963x642.jpg 963w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-4-339x226.jpg 339w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-4-768x512.jpg 768w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-4-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-4-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 963px) 100vw, 963px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Frane in mezzo al resto delle foreste bruciate nell&#8217;incendio del 2021 in Eubea \/ Daphne Tolis<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>&#8220;Avevamo un paradiso che si \u00e8 trasformato in un inferno. Le foreste sono bruciate, abbiamo perso gli ulivi, gli animali e, con loro, una parte della nostra anima&#8221;, dice Dimitris Alexiou, un insegnante di fisica in pensione, mentre sorseggia un cappuccino su una terrazza nella piazza principale di Rovies, uno dei villaggi pi\u00f9 colpiti dall&#8217;incendio. Ci sono giorni in cui sente ancora l&#8217;odore di bruciato che \u00e8 rimasto nell&#8217;aria per mesi nelle aree pi\u00f9 colpite di quest&#8217;isola, la seconda pi\u00f9 grande della Grecia, dove il fuoco ha bruciato 52.000 ettari in uno degli incendi pi\u00f9 distruttivi degli ultimi anni in Europa.<\/p>\n\n<p>&#8220;Le fiamme hanno circondato le case. Un piccolo incendio si \u00e8 trasformato in un enorme fuoco, che nel giro di tre ore \u00e8 diventato incontrollabile perch\u00e9, in questi casi, o si arriva subito o \u00e8 impossibile fermarlo. Quando \u00e8 scoppiato l&#8217;incendio, all&#8217;inizio di agosto, non hanno inviato subito gli aerei perch\u00e9 erano impegnati in altre operazioni vicino ad Atene e nell&#8217;antica Olimpia. Hanno sacrificato questa parte dell&#8217;Eubea per salvare Varibobi&#8221;, dice Alexiou, riferendosi al sobborgo verde a 20 chilometri da Atene, anch&#8217;esso avvolto dalle fiamme in quei giorni.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"963\" height=\"642\" src=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-3-963x642.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38936\" srcset=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-3-963x642.jpg 963w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-3-339x226.jpg 339w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-3-768x512.jpg 768w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-3-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-3-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 963px) 100vw, 963px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Dimitris Alexiou, Presidente dell&#8217;Associazione EGEAS \/ Daphne Tolis<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Questa \u00e8 una considerazione condivisa dai vicini. &#8220;Quando sono arrivati gli aerei era gi\u00e0 troppo tardi&#8221;, sottolinea il professore. Alle sue spalle, dietro le ultime case, si erge la montagna che, dice, ha cambiato volto. Tutti i problemi cronici dello stato greco si sono manifestati nello stesso momento&#8221;, dice Alexiou, scandendo la parola greca \u1f10\u03c0\u1fd0\u03c6\u1fb0\u0301\u03bd\u03b5\u03b9\u1fb0, epifania. &#8220;Abbiamo visto paura e mancanza di preparazione. E che l&#8217;obiettivo principale delle autorit\u00e0 era quello di evacuare tutti&#8221;. Sulle decisioni del governo conservatore di Kyriakos Mitsotakis pesa il ricordo dell&#8217;incendio del 2018 a Mati, nella regione dell&#8217;Attica, un disastro che ha ucciso 102 persone e ha inferto un duro colpo all&#8217;allora governo guidato da Syriza.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"963\" height=\"642\" src=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-1-963x642.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38969\" srcset=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-1-963x642.jpg 963w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-1-339x226.jpg 339w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-1-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 963px) 100vw, 963px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Le foreste dell&#8217;Eubea bruciate dopo l&#8217;incendio dell&#8217;agosto 2021 \/ Daphne Tolis<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>&#8220;Ecco perch\u00e9 i servizi di emergenza si sono concentrati sull&#8217;evacuazione&#8221;, conferma Theodoros Keris, che si sta prendendo una pausa dal lavoro in cantiere per l&#8217;ultimo incarico che ha avuto per la sua piccola impresa edile. \u00c8 il presidente della comunit\u00e0 di Rovies, che comprende la citt\u00e0 e i villaggi circostanti, e come tale in quei giorni dell&#8217;agosto 2021 \u00e8 diventato il coordinatore della protezione civile per l&#8217;area.<\/p>\n\n<p>La figura di Keris, un uomo dalla corporatura robusta e dallo sguardo deciso, sembra rimpicciolirsi mentre, seduto con le spalle al mare, inizia a ricordare ci\u00f2 che ha passato il villaggio. &#8220;Era come una zona di guerra. Il quarto giorno senza dormire ho chiuso gli occhi per qualche minuto. Poi sono uscito in mare con il mio 4&#215;4, l&#8217;ho fermato vicino alla riva e mi sono tuffato in acqua dopo essermi legato al veicolo con una corda, perch\u00e9 se mi fossi addormentato non sarei stato trasportato dalla corrente&#8221;, racconta Keris, mentre il suo sguardo vaga come se, per qualche istante, stesse rivivendo l&#8217;angoscia che ha provato.  <\/p>\n\n<p>&#8220;Non c&#8217;era un piano per fermare l&#8217;incendio, perch\u00e9? Perch\u00e9 non sapevano come spegnere gli incendi nelle foreste, ma solo come agire nelle aree urbane. Non c&#8217;erano elicotteri, n\u00e9 aerei&#8230;. Non ho dormito per giorni, cercando di salvare quello che potevamo&#8221;, racconta. Come molti altri qui, indica il 1998 come l&#8217;origine di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto nel 2021 a Evros, nel nord della Grecia, e anche &#8211; in dimensioni ancora peggiori &#8211; nel 2023 a Evros. In quell&#8217;anno la responsabilit\u00e0 della gestione degli incendi nelle aree boschive pass\u00f2 dal servizio forestale ai vigili del fuoco.<\/p>\n\n<p>&#8220;\u00c8 stato un errore strategico dello Stato greco. Fino a quel momento i vigili del fuoco erano un corpo di intervento urbano. Nel 1998 c&#8217;\u00e8 stato un cambiamento improvviso, senza preparazione e senza formazione. 26 anni dopo, i vigili del fuoco dicono che stanno ancora imparando, perch\u00e9 hanno dei limiti in termini di formazione e di attrezzature e, soprattutto, non conoscono il territorio in cui andranno ad agire. E questo, e lo dico anche come volontario della protezione civile, \u00e8 ci\u00f2 che determina il 90% del successo degli incendi&#8221;, afferma Elias Tziritis, Coordinatore dell&#8217;azione antincendio boschivo del WWF Grecia.<\/p>\n\n<p>Si \u00e8 trattato di un cambiamento che ha ulteriormente sbilanciato l&#8217;equilibrio delle risorse, in un contesto in cui, secondo Tziritis, l&#8217;intervento statale si basa in larga misura su una filosofia di soppressione piuttosto che di prevenzione. Secondo un rapporto pubblicato dall&#8217;organizzazione nel 2022, frutto di un&#8217;indagine senza precedenti sulla gestione e l&#8217;allocazione dei fondi, nel periodo 2016-2020 quasi l&#8217;84% delle risorse \u00e8 stato destinato alla soppressione degli incendi e solo il 16% alla prevenzione.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"963\" height=\"642\" src=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-7-963x642.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38999\" style=\"width:840px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-7-963x642.jpg 963w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-7-339x226.jpg 339w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-7-768x512.jpg 768w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-7-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-7-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 963px) 100vw, 963px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Alveari in mezzo alle foreste dell&#8217;Eubea \/ Dafne Tolis<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>&#8220;Negli ultimi 20 anni, dai primi anni 2000 ad oggi, il servizio forestale \u00e8 stato gravemente sottofinanziato per la prevenzione, con tagli fino al 50%. Dopo la pubblicazione del nostro rapporto, per la prima volta in 25 anni, il governo ha annunciato un piano, il progetto Antinero, per la gestione del combustibile forestale con un sostanziale aumento dei fondi. Tuttavia, non \u00e8 sufficiente. Se due anni fa il rapporto era di 16\/84, ora \u00e8 di 20\/80. Dobbiamo raggiungere almeno un rapporto di 40\/60, ovvero un investimento molto pi\u00f9 elevato nella prevenzione, che \u00e8 la strategia adottata dal Portogallo dopo gli incendi del 2017&#8221;, sottolinea Tziritis.<\/p>\n\n<p>Il neonato Ministero greco della Crisi Climatica e della Protezione Civile, in risposta alle domande di elDiario.es, riferisce che \u00e8 iniziata la formazione congiunta del servizio forestale e dei vigili del fuoco nella regione dell&#8217;Attica, nelle aree identificate come pi\u00f9 vulnerabili, in collaborazione con l&#8217;azienda elettrica e l&#8217;operatore nazionale di distribuzione dell&#8217;elettricit\u00e0. &#8220;Il governo greco sta lavorando in modo coordinato e metodico sulla strategia &#8216;prevenzione, preparazione, prontezza, intervento immediato'&#8221;, ha dichiarato il ministro Vassilis Kikilias, che ha fatto appello al pubblico per una presa di coscienza e uno sforzo collettivo di fronte a quella che si prevede sar\u00e0 una stagione difficile. Tra le azioni decise dopo gli eventi estremi degli ultimi anni c&#8217;\u00e8 la creazione di un database nazionale dei rischi e l&#8217;approvazione di un programma di rafforzamento e modernizzazione delle squadre di Protezione Civile, anche se le nuove attrezzature non arriveranno prima del 2025. \u00c8 stato inoltre completato l&#8217;addestramento di 650 nuovi vigili del fuoco per 10 nuove Unit\u00e0 Operative Speciali Forestali che si aggiungono alle sei gi\u00e0 esistenti.  <\/p>\n\n<p>Un&#8217;altra conclusione del rapporto del WWF ha evidenziato le lacune in termini di trasparenza e responsabilit\u00e0, nonch\u00e9 di partecipazione dei cittadini al processo di pianificazione dell&#8217;identificazione dei bisogni o alle procedure decisionali.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"963\" height=\"642\" src=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-2-963x642.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39016\" srcset=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-2-963x642.jpg 963w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-2-339x226.jpg 339w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-2-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-2-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 963px) 100vw, 963px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>I resti di una casa distrutta da un incendio nell&#8217;agosto 2021 a Rovies \/ Dafne Tolis<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Questo \u00e8 proprio uno dei motivi per cui Dimitris Alexiou, insieme ad altri 40 cittadini delle localit\u00e0 dell&#8217;Eubea colpite dagli incendi, come Rovies e Limni, ha creato un&#8217;associazione, che ha chiamato EGEAS, per chiedere che la popolazione locale sia maggiormente coinvolta nella pianificazione della gestione ambientale e dei fondi per gli interventi decisi dal governo dopo gli incendi del 2021 e anche quelli successivi. Infatti in Eubea, dopo l&#8217;incendio, la distruzione avvenne per mezzo dell&#8217;acqua.<\/p>\n\n<p>L&#8217;isola ha subito gli effetti devastanti delle tempeste Daniel ed Elias, che si sono verificate nel settembre 2023, separate da una manciata di giorni. Almeno 17 persone sono morte in tutto il paese e in alcune localit\u00e0 \u00e8 piovuto in un solo giorno quanto di solito piove in un anno. &#8220;La Grecia sta affrontando una guerra in tempo di pace&#8221;, disse Mitsotakis all&#8217;epoca. &#8220;La crisi climatica \u00e8 arrivata e ci costringe a guardare tutto in modo diverso.<\/p>\n\n<p>&#8220;Dopo le alluvioni, ci\u00f2 che mi spaventa non \u00e8 il fuoco, ma l&#8217;acqua. Quello che \u00e8 successo a settembre \u00e8 una conseguenza degli incendi. \u00c8 una pesante eredit\u00e0 che si sono lasciati alle spalle. E pu\u00f2 succedere di nuovo&#8221;, dice Vangelis Triantafillou mentre rivede i video che ha girato con il suo cellulare durante le settimane in cui l&#8217;acqua e il fango hanno invaso le strade di Gouves. Questo villaggio &#8211; il cui nome, spiega Triantafillou, significa &#8220;bacino&#8221;, perch\u00e9 si trova in una piccola valle circondata da montagne &#8211; due anni prima era finito sulle prime pagine di mezzo mondo con le immagini del fuoco che circondava le case e l&#8217;iconica foto del giornalista Konstantinos Tsakalidis di una donna che si dispera davanti alla sua casa, scelta dalla rivista Time come una delle foto dell&#8217;anno.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"963\" height=\"642\" src=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-6-963x642.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39031\" srcset=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-6-963x642.jpg 963w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-6-339x226.jpg 339w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-6-768x512.jpg 768w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-6-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-6-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 963px) 100vw, 963px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Vangelis Triantafillou, nella taverna della sua famiglia a Gouves \/ Daphne Tolis<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Triantafillou, che \u00e8 presidente della comunit\u00e0 locale di Gouves (330 residenti e altri 30 del vicino paesino di Kastr\u00ed), ricorda quando ha ricevuto la chiamata dai servizi di emergenza con il primo ordine di evacuazione. &#8220;\u00c8 stato uno dei giorni peggiori della mia vita, se ci penso adesso mi viene ancora la pelle d&#8217;oca. Non ci aspettavamo che l&#8217;incendio arrivasse cos\u00ec rapidamente. Abbiamo dovuto informare le persone, suonare le campane della chiesa del villaggio per far sapere a tutti cosa stava succedendo&#8221;, racconta, seduto sul portico della casa di riposo di San Paolo.  La <em>taverna <\/em>che la sua famiglia ha aperto trent&#8217;anni fa in quella che era stata la casa dei suoi bisnonni. Le sue foto sono appese a una parete accanto ad altri ritratti della saga familiare e a immagini di un mondo rurale che per secoli ha vissuto delle ricchezze delle montagne: miele, legno, olive, resina degli alberi.<\/p>\n\n<p>&#8220;Ho capito l&#8217;ordine di evacuazione fino a un certo punto. Mi andava bene evacuare gli anziani, le persone vulnerabili, i bambini, ma il resto di noi? Gli altri, che erano in grado di lavorare e aiutare, dovevano rimanere perch\u00e9 conoscevano il territorio e sapevano come affrontare al meglio gli incendi&#8221;, dice. Era quello che lui e molti altri facevano. &#8220;Siamo rimasti e abbiamo lavorato come una sola persona, come un pugno, e abbiamo usato tutti i mezzi a nostra disposizione per cercare di spegnere l&#8217;incendio. Ci siamo dati forza. Questo, dice, ha permesso che nessuna delle case del villaggio andasse a fuoco, come invece accadeva in altre parti dell&#8217;isola.  <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"963\" height=\"642\" src=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-9-963x642.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39063\" srcset=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-9-963x642.jpg 963w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-9-339x226.jpg 339w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-9-768x512.jpg 768w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-9-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-9-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 963px) 100vw, 963px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Vangelis Triantafillou mostra sul suo cellulare i video che ha registrato delle inondazioni del 2023 a Gouves \/ Daphne Tolis<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Quando a Triantafillou viene chiesto se pensa che sia cambiato qualcosa negli ultimi due anni, prima alza le spalle e annuisce. Poi aggiunge che c&#8217;\u00e8 stato un certo disboscamento, per il quale i servizi forestali hanno assunto persone per lavorare la resina degli alberi prima degli incendi. &#8220;Ma non ci sono piani, \u00e8 solo che abbiamo gi\u00e0 un master sul fuoco. Non ci aspettiamo niente e nessuno che faccia qualcosa. Se dovesse succedere di nuovo, saremo qui a difendere le nostre case&#8221;.<\/p>\n\n<p>Hanno perso la paura del fuoco, ma la paura dell&#8217;acqua rimane. Qui e in altre zone dell&#8217;isola, dopo gli incendi del 2021, era prevista la costruzione di barriere di cemento per contenere i detriti e incanalare l&#8217;acqua in caso di forti piogge. &#8220;I progetti non sono arrivati in tempo per fermare le inondazioni. Ora hanno accelerato i lavori. Si tratta di una rincorsa agli eventi, che \u00e8 molto tipica qui, \u00e8 cos\u00ec che funziona la mentalit\u00e0 delle autorit\u00e0&#8221;, afferma Triantafillou. Ora, sulle montagne, accanto alle frane che sembrano ferite aperte, sono apparse queste costruzioni che non tutti vedono di buon occhio.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"963\" height=\"642\" src=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-8-963x642.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39078\" srcset=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-8-963x642.jpg 963w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-8-339x226.jpg 339w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-8-768x512.jpg 768w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-8-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Eubea-8-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 963px) 100vw, 963px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Barriere antiallagamento in cemento a Rovies \/ Daphne Tolis<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>&#8220;In termini di adattamento ai cambiamenti climatici, stiamo assistendo a quelli che chiamiamo progetti di infrastrutture grigie. Stiamo parlando di progetti che mirano a ridurre l&#8217;impatto, ad esempio, di un&#8217;alluvione. Ma lo facciamo in un modo che oggi \u00e8 considerato antiquato. Non poniamo l&#8217;accento sulle soluzioni basate sulla natura. Ad esempio, invece di rinforzare gli estuari, le foci o gli argini dei fiumi, costruiamo infrastrutture grigie con il cemento per regolare il flusso del fiume&#8221;, afferma Kostis Grimanis, responsabile della campagna Clima ed Energia di Greenpeace Grecia. Dopo gli incendi, l&#8217;organizzazione ha condotto decine di interviste con i vicini per capire come fosse cambiata la loro vita dopo gli incendi. Alcuni hanno perso il lavoro, altri hanno ricevuto assistenza che non \u00e8 sufficiente. Ma tutti hanno detto che volevano che si lavorasse alla rigenerazione della foresta, in modo che i loro figli potessero vivere delle stesse attivit\u00e0 che si svolgono in Eubea da decenni.<\/p>\n\n<p>Eppure Grimanis \u00e8 pessimista: &#8220;In tutta onest\u00e0, non sono affatto sicuro che non vedremo di nuovo gli stessi incendi nel 2024.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"963\" height=\"642\" src=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/eubea-11-963x642.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39093\" srcset=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/eubea-11-963x642.jpg 963w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/eubea-11-339x226.jpg 339w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/eubea-11-768x512.jpg 768w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/eubea-11-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/archive.displayeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/eubea-11-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 963px) 100vw, 963px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Vista di una delle montagne bruciate durante l&#8217;incendio del 2021 in Eubea.<\/strong> <strong>\/ Dafne Tolis<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Anche il meteorologo Kostas Lagouvardos, direttore della ricerca presso l&#8217;Osservatorio Nazionale di Atene, mette in guardia su ci\u00f2 che potrebbe accadere nel prossimo futuro, ricordando che gli incendi del 2021 e del 2023 sono stati anche il risultato di prolungate ondate di calore. &#8220;Sappiamo che in futuro saranno pi\u00f9 frequenti e pi\u00f9 lunghi&#8221;, spiega. &#8220;Ma prima di guardare alle previsioni per i prossimi anni, dovremmo guardare a ci\u00f2 che \u00e8 successo negli ultimi 30 anni: la temperatura \u00e8 aumentata di 1,5 gradi, e in alcune zone della Grecia settentrionale di ben due gradi. Si tratta di una grande differenza in un breve periodo di tempo. E non \u00e8 uno scenario, \u00e8 la situazione reale&#8221;, afferma l&#8217;esperto, che aggiunge: &#8220;Ma non ho la sensazione che in Grecia, Spagna o Portogallo i politici siano davvero preoccupati. Dico davvero, non a parole.<\/p>\n\n<p>Anche gli abitanti dell&#8217;Eubea chiedono fatti, dopo due anni e mezzo di incendi e alluvioni. Alexiou \u00e8 chiaro: &#8220;Avevamo un paradiso che si \u00e8 trasformato in un inferno. La logica dice che dovremmo essere pi\u00f9 preparati, anche per le alluvioni. Non possiamo permetterci di rivivere la stessa situazione, non possiamo permetterci nuovi incendi.  <\/p>\n\n<p>&#8211; Mariangela Paone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In due anni, l&#8217;isola ha subito enormi incendi seguiti da forti inondazioni. 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