{"id":32261,"date":"2024-02-02T03:32:22","date_gmt":"2024-02-02T02:32:22","guid":{"rendered":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/video\/chi-paghera-per-la-verita\/"},"modified":"2024-06-27T09:23:28","modified_gmt":"2024-06-27T07:23:28","slug":"chi-paghera-per-la-verita","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/video\/chi-paghera-per-la-verita\/","title":{"rendered":"Chi pagher\u00e0 per la verit\u00e0?"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando i contenuti sono liberamente disponibili in massa, pagare per il giornalismo sembra quasi una truffa. Possono i giornalisti dei media tenere il passo con il mutevole panorama dell&#8217;informazione? Scopritelo in questo nuovo episodio di Standard Time.Il ritmo del consumo dei media si \u00e8 accelerato negli ultimi decenni. I cicli di notizie sono diventati sempre pi\u00f9 brevi, una tendenza iniziata da radio e TV e ulteriormente accelerata dal boom di Internet. In un lasso di tempo di dieci minuti o meno, \u00e8 possibile conoscere il meteo, gli aggiornamenti locali e le analisi geopolitiche degli eventi recenti.Oltre il 60% dei Gen Zers e dei millennials si affida a una o pi\u00f9 piattaforme di social media come fonte di notizie. Hanno abbandonato i mezzi tradizionali per ottenere le notizie, come la radio o la televisione, a favore di podcast e video online, per citare alcuni esempi. Internet \u00e8 diventato sicuramente la principale fonte di nuove informazioni e ha permesso alle persone di diversificare le proprie fonti, spingendo anche verso piattaforme pi\u00f9 aperte e sfidando i limiti della libert\u00e0 di parola. Non priva di propaganda di Stato, la richiesta di libert\u00e0 di stampa persiste tra i giornalisti di tutto il mondo, mentre la censura viene esercitata su tutti i fronti. Sia attraverso la repressione diretta dello Stato, sia attraverso un pi\u00f9 sottile silenziamento algoritmico, il giornalismo \u00e8 definito dai veicoli che lo trasportano.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il ritmo del consumo dei media si \u00e8 accelerato negli ultimi decenni. I cicli di notizie sono diventati sempre pi\u00f9 brevi, una tendenza iniziata da radio e TV e ulteriormente accelerata dal boom di Internet. In un lasso di tempo di dieci minuti o meno, \u00e8 possibile conoscere il meteo, gli aggiornamenti locali e le analisi geopolitiche degli eventi recenti.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www2.deloitte.com\/se\/sv\/pages\/technology-media-and-telecommunications\/topics\/digital-consumer-trends\/are-younger-generations-moving-away-from-traditional-news-sources.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Oltre il 60% dei Gen Z e dei millennial si affida a una o pi\u00f9 piattaforme di social media come fonte di notizie.<\/a>&nbsp;Si sono spostati dai mezzi convenzionali per ottenere le notizie, come la radio o la televisione, a favore di podcast e video online, per citare alcuni esempi. Internet \u00e8 diventato sicuramente la principale fonte di nuove informazioni e ha&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.niemanlab.org\/2017\/06\/using-social-media-appears-to-diversify-your-news-diet-not-narrow-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">consentito alle persone di diversificare le proprie fonti<\/a>&nbsp;di propria iniziativa, spingendo anche per piattaforme pi\u00f9 open-source e sfidando i limiti della libert\u00e0 di parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Non priva di propaganda di Stato, la richiesta di libert\u00e0 di stampa persiste tra i giornalisti di tutto il mondo, mentre la censura viene esercitata su tutti i fronti. Sia attraverso la repressione diretta dello Stato, sia attraverso un pi\u00f9 sottile silenziamento algoritmico, il giornalismo \u00e8 definito dai veicoli che lo trasportano.<\/p>\n\n\n\n<p> Una cosa rimane costante di fronte alla ruota giornalistica che viene reinventata, ed \u00e8 che i giornalisti e i produttori di media hanno ancora bisogno di sostenersi a livello materiale. Secondo il Dr. G\u00e1bor Poly\u00e1k, i giovani sono pi\u00f9 propensi a pagare per un abbonamento a Netflix che per una piccola testata giornalistica, rendendo sempre pi\u00f9 difficile fare affidamento sul pubblico per finanziare il lavoro dei giornalisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Fiona Nzingo sostiene che costruire un rapporto con il pubblico \u00e8 un approccio per convincerlo a pagare per la continuazione del lavoro dei giornalisti, per quanto insostenibile possa essere. La monetizzazione dei click e delle visualizzazioni \u00e8 un altro degli approcci emersi negli ultimi anni. Tuttavia, i finanziamenti statali e quelli dei donatori a lungo termine continuano a essere le fonti di reddito pi\u00f9 affidabili, ma anch&#8217;essi hanno un prezzo; la tensione tra le limitazioni della pubblicazione e i mezzi per farlo rimane prevalente.<\/p>\n\n\n\n<p>Le richieste di media indipendenti e autosufficienti sono ancora in aumento, e un mix di diverse fonti di finanziamento \u00e8 ancora necessario per sostenere una certa etica.&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ariadne-network.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/An-Introduction-to-Funding-Journalism-and-Media.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">In Europa in particolare, c&#8217;\u00e8 ancora molta strada da fare quando si tratta di proporre strategie formali per farlo.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Stare al passo con gli interessi dei giovani e dei meno giovani \u00e8 sempre pi\u00f9 impegnativo, e questa competizione per l&#8217;attenzione pu\u00f2 essere un ostacolo al progresso delle notizie come le conosciamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sentiamo di pi\u00f9 dai nostri ospiti:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fiona Nzingo<\/strong>&nbsp;\u00e8 una giornalista keniota che attualmente ricopre il ruolo di membership and engagement manager presso il&nbsp;<a href=\"https:\/\/gfmd.info\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Global Forum for Media Development<\/a>. Ha sede a Stoccolma, in Svezia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dott. G\u00e1bor Poly\u00e1k<\/strong>&nbsp;\u00e8 il responsabile di&nbsp;<a href=\"http:\/\/media.elte.hu\/eng\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ELTE M\u00c9DIA<\/a>, la Scuola di Studi sui Media dell&#8217;Universit\u00e0 E\u00f6tv\u00f6s Lor\u00e1nd, Budapest, Ungheria. \u00c8 anche a capo del think tank&nbsp;<a href=\"https:\/\/mertek.eu\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">M\u00e9rt\u00e9k Media Monitor<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vladimir Radinovi\u0107<\/strong>&nbsp;\u00e8 cofondatore di&nbsp;<a href=\"https:\/\/podcast.rs\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Podcast.rs<\/a>&nbsp;da Belgrado, Serbia. Fa parte del consiglio di amministrazione del&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cmfe.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Community Media Forum of Europe<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci incontriamo con loro presso la Biblioteca della Scuola di Studi Inglesi e Americani dell&#8217;Universit\u00e0 E\u00f6tv\u00f6s Lor\u00e1nd (ELTE) di Budapest, Ungheria.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Squadra creativa<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>R\u00e9ka Kinga Papp, caporedattore<br>Merve Akyel, art director<br>Szilvia Pint\u00e9r, produttrice<br>Zs\u00f3fia Gabriella Papp, produttrice digitale<br>Salma Shaka, redattrice<br>Margarita Lechner, redattrice<br>Priyanka Hutschenreiter, assistente di progetto<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gestione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Hermann Riessner&nbsp; amministratore delegato<br>Judit Csik\u00f3s&nbsp; project manager<br>Csilla Nagyn\u00e9 Kardos, amministrazione d&#8217;ufficio<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Video Crew Budapest<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>N\u00f3ra Ruszkai, ingegneria del suono<br>Gergely \u00c1ron P\u00e1pai, fotografia<br>L\u00e1szl\u00f3 Hal\u00e1sz, fotografia<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Postproduzione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>N\u00f3ra Ruszkai, capo montatore video<br>Kateryna Kuzmenko montatore dialoghi<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Art<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Victor Maria Lima, animazione<br><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tXDcB6ExCcA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Cornelia Frischauf, tema musicale<\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Capitoli e sottotitoli<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Julia Sobota, Daniela Univazo, Mars Zaslavsky, Marta Ferdebar, Olena Yermakova, Farah Ayyash<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Host<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La Biblioteca della Scuola di Studi Inglesi e Americani dell&#8217;Universit\u00e0 E\u00f6tv\u00f6s Lor\u00e1nd (ELTE) di Budapest, Ungheria.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fonti<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www2.deloitte.com\/se\/sv\/pages\/technology-media-and-telecommunications\/topics\/digital-consumer-trends\/are-younger-generations-moving-away-from-traditional-news-sources.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le giovani generazioni si stanno allontanando dalle fonti di notizie tradizionali? <\/a>&nbsp;di Deloitte.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.niemanlab.org\/2017\/06\/using-social-media-appears-to-diversify-your-news-diet-not-narrow-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">L&#8217;uso dei social media sembra diversificare la dieta di notizie, non restringerla<\/a>&nbsp;di Richard Fletcher e Rasmus Kleis Nielsen, NiemanLab.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.niemanlab.org\/2017\/06\/using-social-media-appears-to-diversify-your-news-diet-not-narrow-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Un&#8217;introduzione al finanziamento del giornalismo e dei media<\/a>&nbsp;di Sameer Padania, Macroscope.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Divulgazione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Questo talk show \u00e8 una produzione di Display Europe: una piattaforma mediatica innovativa ancorata a valori pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo programma \u00e8 co-finanziato dal Programma Europa Creativa dell&#8217;Unione Europea e dalla Fondazione Culturale Europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Importante \u00e8 che i punti di vista e le opinioni qui espressi sono esclusivamente quelli degli autori e dei relatori e non riflettono necessariamente quelli dell&#8217;Unione europea o dell&#8217;Agenzia esecutiva europea per l&#8217;istruzione e la cultura (EACEA). N\u00e9 l&#8217;Unione europea n\u00e9 l&#8217;EACEA possono essere ritenute responsabili per tali opinioni e opinioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando i contenuti sono disponibili gratuitamente in massa, pagare per il giornalismo sembra quasi una truffa. I giornalisti possono tenere il passo con il cambiamento del panorama dell&#8217;informazione? 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