{"id":35890,"date":"2024-04-12T09:52:31","date_gmt":"2024-04-12T07:52:31","guid":{"rendered":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/video\/bambini-in-magazzino\/"},"modified":"2024-11-15T09:59:52","modified_gmt":"2024-11-15T08:59:52","slug":"magazzino-bambini","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/video\/magazzino-bambini\/","title":{"rendered":"Bambini in magazzino"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p>Dalla Finlandia, superpotenza della scuola pubblica, alla Gran Bretagna, arci-capitalista, l&#8217;istruzione varia molto in Europa. In tutto questo spettro, un fattore rimane costante: l&#8217;istruzione della prima infanzia costituisce una necessit\u00e0 per la maggior parte delle famiglie, in quanto definisce il futuro della carriera accademica dei loro figli. <\/p>\n\n<p>Quelli che oggi conosciamo come asili nido e scuole materne hanno origine da esperimenti condotti all&#8217;inizio del XIX secolo: La scuola per l&#8217;infanzia di Robert Owen in Scozia fu inaugurata nel 1816, mentre Ter\u00e9z Brunszvik promosse i &#8220;giardini degli angeli&#8221; in Ungheria a partire dal 1828. Il termine &#8220;asilo&#8221;, che significa giardino per bambini, pu\u00f2 essere attribuito a Friedrich Fr\u00f6bel, un pedagogo tedesco che fond\u00f2 questo concetto nel 1840. L&#8217;idea ha presto attraversato gli oceani: il primo asilo pubblico \u00e8 stato aperto negli anni &#8217;70 del XIX secolo a St. Louis, negli Stati Uniti, e nel 1880 c&#8217;erano pi\u00f9 di 400 asili in 30 stati americani. <\/p>\n\n<p>Oggi questo settore professionale svolge una funzione complessa, integrando bambini di diverse abilit\u00e0 e background, sperimentando metodologie e consentendo alle famiglie che lavorano di esistere. Oltre a fare tanta arte dei maccheroni, queste istituzioni sviluppano competenze, sostengono lo sviluppo personale e la socializzazione dei bambini, integrano le minoranze, insegnano le buone maniere linguistiche e favoriscono la crescita intellettuale ed emotiva. <\/p>\n\n<p>Ma non \u00e8 tutto rose e fiori nel campo dell&#8217;educazione precoce; in Europa, molti Paesi hanno ridotto continuamente la spesa per l&#8217;istruzione a partire dagli anni &#8217;90, mettendo di conseguenza a dura prova i professionisti e rendendo il costo dell&#8217;assistenza all&#8217;infanzia un onere significativo. Inoltre, l&#8217;educazione precoce dei bambini migranti e rifugiati \u00e8 un aspetto che deve essere affrontato, soprattutto a seguito della &#8220;crisi&#8221; del 2015 e, pi\u00f9 recentemente, della guerra in Ucraina. <a href=\"https:\/\/www.ecorys.com\/case-studies\/monitoring-the-provision-of-early-childhood-and-care-ecec-services-for-ukrainian-refugee-children-and-their-families-in-europe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Mentre l&#8217;UE<\/a> era probabilmente meglio preparata per i primi in termini di assistenza e istruzione, ha dovuto trovare il modo di adattarsi pi\u00f9 rapidamente al secondo gruppo, con sfide ancora aperte per entrambi. <\/p>\n\n<p>L&#8217;educazione della prima infanzia svolge un ruolo fondamentale nel sostenere le famiglie e lo sviluppo dei bambini. Sono una pietra miliare della societ\u00e0 e in molti luoghi del continente hanno bisogno di un sostegno maggiore di quello attuale. <\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli ospiti di oggi<\/strong><\/h3>\n\n<p>Vikt\u00f3ria Sz\u00fccs \u00e8 presidente del Sindacato democratico dei dipendenti degli asili nido in Ungheria. \u00c8 una fedele sostenitrice del miglioramento del panorama professionale dei pedagoghi, garantendo loro le risorse e il sostegno di cui hanno bisogno per nutrire le giovani menti di domani.<\/p>\n\n<p>Maria Roth \u00e8 la direttrice del <a href=\"https:\/\/www.ami-muenchen.com\/?lang=en#\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Centro Montessori per adulti<\/a> di Monaco di Baviera con 50 anni di esperienza. \u00c8 una formatrice riconosciuta dall&#8217;AMI (Association Montessori Internationale) specializzata nell&#8217;et\u00e0 evolutiva dai 3 ai 6 anni.<\/p>\n\n<p>Fl\u00f3ra Bacs\u00f3 \u00e8 mediatrice, facilitatrice riparativa, formatrice e responsabile di progetto presso la <a href=\"https:\/\/partnershungary.hu\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Fondazione Partners Hungary<\/a>, impegnata nell&#8217;integrazione degli alunni rom nei sistemi educativi. \u00c8 anche insegnante di Educazione correlata, una metodologia informata sul trauma che aiuta genitori ed educatori. <\/p>\n\n<p><strong>Li incontriamo presso la <\/strong>Biblioteca della Central European University di Budapest. <\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fonti<\/strong><\/h3>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.ecorys.com\/case-studies\/monitoring-the-provision-of-early-childhood-and-care-ecec-services-for-ukrainian-refugee-children-and-their-families-in-europe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Monitoraggio dell&#8217;offerta di servizi di educazione e cura della prima infanzia (ECEC) per i bambini ucraini rifugiati e le loro famiglie in Europa<\/a> da parte di Ecorys<\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/school-education.ec.europa.eu\/en\/insights\/news\/how-europe-welcoming-ukrainian-refugee-children-ecec\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Come l&#8217;Europa sta accogliendo i bambini ucraini rifugiati nei servizi di educazione e cura della prima infanzia (ECEC)?<\/a> a cura del Programma europeo di istruzione scolastica<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Team creativo<\/strong><\/h3>\n\n<p>R\u00e9ka Kinga Papp, caporedattore<br\/>Merve Akyel, art director<br\/>Szilvia Pint\u00e9r, produttrice<br\/>Zs\u00f3fia Gabriella Papp, produttrice esecutiva<br\/>Margarita Lechner, redattrice<br\/>Salma Shaka, redattrice<br\/>Priyanka Hutschenreiter, assistente di progetto<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gestione<\/strong><\/h3>\n\n<p>Hermann Riessner amministratore delegato<br\/>Judit Csik\u00f3s project manager<br\/>Csilla Nagyn\u00e9 Kardos, amministrazione ufficio<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Equipaggio video Budapest<\/strong><\/h3>\n\n<p>N\u00f3ra Ruszkai, ingegneria del suono<br\/>Gergely \u00c1ron P\u00e1pai, fotografia<br\/>L\u00e1szl\u00f3 Hal\u00e1sz, fotografia<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Postproduzione<\/strong><\/h3>\n\n<p>N\u00f3ra Ruszkai, capo redattore video<br\/>Istv\u00e1n Nagy, redattore video<br\/>Mil\u00e1n Golovics, redattore di conversazione<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Arte<\/strong><\/h3>\n\n<p>Victor Maria Lima, animazione<br\/><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tXDcB6ExCcA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Cornelia Frischauf, tema musicale<\/a><\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Didascalie e sottotitoli<\/strong><\/h3>\n\n<p>Julia Sobota didascalie chiuse, sottotitoli in polacco e francese; gestione delle versioni linguistiche<br\/>Farah Ayyash sottotitoli in arabo<br\/>Mia Bel\u00e9n Soriano sottotitoli in spagnolo<br\/>Marta Ferdebar sottotitoli in croato<br\/>L\u00eddia N\u00e1dori sottotitoli in tedesco<br\/>Katalin Szlukov\u00e9nyi ungherese sottotitoli<br\/>Daniela Univazo tedesco sottotitoli<br\/>Olena Yermakova ucraino sottotitoli<br\/>Aida Yermekbayeva russo sottotitoli<br\/>Mars Zaslavsky italiano sottotitoli<\/p>\n\n<p><strong>Ospitato dalla <\/strong>Biblioteca dell&#8217;Universit\u00e0 Centrale Europea, Budapest<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Divulgazione<\/strong><\/h3>\n\n<p>Questo talk show \u00e8 una produzione di Display Europe: una piattaforma mediatica all&#8217;avanguardia ancorata ai valori pubblici.<\/p>\n\n<p>Questo programma \u00e8 cofinanziato dal Programma Europa Creativa dell&#8217;Unione Europea e dalla Fondazione Culturale Europea.<\/p>\n\n<p>\u00c8 importante sottolineare che le opinioni e i pareri qui espressi sono esclusivamente quelli degli autori e dei relatori e non riflettono necessariamente quelli dell&#8217;Unione europea o dell&#8217;Agenzia esecutiva europea per l&#8217;istruzione e la cultura (EACEA). N\u00e9 l&#8217;Unione Europea n\u00e9 l&#8217;EACEA possono essere ritenute responsabili.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.eurozine.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/eu_Ecf_logos-300x74.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30258\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dai pasti scolastici gratuiti e dai pastelli di cera d&#8217;api alla privatizzazione delle politiche familiari, l&#8217;educazione della prima infanzia pu\u00f2 essere il paradiso in terra quando funziona bene, o un paesaggio infernale quando \u00e8 disfunzionale. Gli asili nido sono presenti nell&#8217;episodio di questa settimana di Standard Time, in prima visione oggi alle 19:00 CET.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":35872,"parent":0,"template":"","tags":[],"displeu_category":[],"class_list":["post-35890","video","type-video","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","displeu_authors__repo-standard-time"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/video\/35890","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35872"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35890"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35890"},{"taxonomy":"displeu_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/displeu_category?post=35890"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}