{"id":38093,"date":"2024-05-02T12:23:27","date_gmt":"2024-05-02T10:23:27","guid":{"rendered":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/video\/ottenere-quel-pane\/"},"modified":"2024-11-15T10:01:03","modified_gmt":"2024-11-15T09:01:03","slug":"ottenere-il-pane","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/video\/ottenere-il-pane\/","title":{"rendered":"Ottenere il pane"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p>I nostri episodi sono disponibili anche come podcast sull&#8217;Archivio delle trasmissioni culturali! Ascoltate <a href=\"https:\/\/de.cba.media\/channel\/standardtime\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a>.<\/p>\n\n<p>La giornata lavorativa di 8 ore non \u00e8 una verit\u00e0 naturale, ma il risultato di una lunga e sanguinosa lotta per i diritti dei lavoratori a partire dal 1880. Le sue conquiste includono i fine settimana di due giorni, la sicurezza sociale e le pensioni, e molto altro ancora. Ma queste conquiste vengono minate nonostante la carenza di manodopera in tutta Europa. Uno dei colpevoli \u00e8 il modello della gig economy, che promette felicit\u00e0 ma in realt\u00e0 offre precariet\u00e0. <\/p>\n\n<p>Negli ultimi decenni la rappresentanza dei lavoratori \u00e8 andata scemando in tutto il mondo. In tutta Europa sono state ridotte le tutele del lavoro che un tempo erano autoesplicative e negli Stati Uniti alcuni Stati hanno legalizzato il lavoro minorile.<\/p>\n\n<p>La gig economy sta minando l&#8217;occupazione tradizionale da molto tempo, ma le serrate di Covid hanno esacerbato la situazione. Inoltre, ha lasciato miliardi di persone che non hanno avuto il privilegio di lavorare da casa, o di lavorare affatto, ad affrontare le tragiche conseguenze del virus sulla salute. <\/p>\n\n<p>I <a href=\"https:\/\/www.eurofound.europa.eu\/en\/publications\/2021\/impact-covid-19-young-people-eu\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giovani dell&#8217;UE<\/a> sono stati tra le popolazioni pi\u00f9 colpite dalla pandemia, con perdita di lavoro, instabilit\u00e0 finanziaria e problemi di salute mentale. Nel 2020, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.weforum.org\/agenda\/2022\/04\/eu-youth-employment-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">UE ha registrato un<\/a> calo del <a href=\"https:\/\/www.weforum.org\/agenda\/2022\/04\/eu-youth-employment-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">2,8%<\/a> dell&#8217;occupazione giovanile, che si sta ancora riprendendo. Questo effetto \u00e8 stato peggiore in Portogallo, Bulgaria, Lettonia, Cechia e Polonia. Una generazione emergente di scettici si chiede quindi: per cosa stiamo lavorando? <\/p>\n\n<p>Con la natura del lavoro che \u00e8 cambiata drasticamente dopo la pandemia, la generazione Z e i millennial si trovano a lavorare molto di pi\u00f9 dei loro colleghi del boom in posizioni analoghe, e per molto meno. <a href=\"https:\/\/nypost.com\/2024\/01\/12\/business\/why-millenials-and-gen-z-are-over-working-9-to-5\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Una ricerca<\/a> dimostra che la generazione Z \u00e8 meno propensa a cercare promozioni perch\u00e9 non vuole fare gli straordinari ed \u00e8 meno propensa a rimanere in un posto di lavoro insoddisfacente, soprattutto quando ha meno obblighi familiari rispetto alle generazioni precedenti alla stessa et\u00e0. <\/p>\n\n<p>Inoltre, la divisione del lavoro in base al genere rende le donne ancora sottorappresentate nel mercato del lavoro, con responsabilit\u00e0 di cura non retribuite e non riconosciute. Nel 2022, la Commissione europea ha presentato la <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_22_5169\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Strategia europea per l&#8217;assistenza<\/a>, che promette di sostenere gli assistenti informali e di imporre standard pi\u00f9 elevati per i lavoratori dell&#8217;assistenza. Quando si tratta di lavoro di cura, la popolazione \u00e8 spesso costituita da donne migranti, che sono gi\u00e0 il bersaglio pi\u00f9 alto della tratta e dello sfruttamento del lavoro. In tutta Europa c&#8217;\u00e8 una carenza soffocante di operatori di assistenza, eppure le politiche migratorie stanno diventando sempre pi\u00f9 escludenti. <\/p>\n\n<p>Ringraziamo la <a href=\"https:\/\/www.iwm.at\/about\/library-and-collections\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Biblioteca dell&#8217;IWM<\/a> per aver ospitato la discussione!<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ospiti<\/h3>\n\n<p><a href=\"https:\/\/wiiw.ac.at\/maryna-tverdostup-s-1587.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Maryna Tverdostup<\/a> \u00e8 economista presso l&#8217;Istituto di Vienna per gli studi economici internazionali (WIIW) ed esperta nazionale per l&#8217;Estonia. I suoi interessi di ricerca riguardano diverse questioni legate al mercato del lavoro, tra cui le disuguaglianze di genere, la mobilit\u00e0 lavorativa e l&#8217;integrazione degli immigrati.<\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/polhist.hu\/a-tudomanyos-osztaly-tagja-csunderlik-peter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">P\u00e9ter Csunderlik<\/a> \u00e8 uno storico, professore assistente presso l&#8217;Universit\u00e0 E\u00f6tv\u00f6s Lor\u00e1nd di Budapest e ricercatore presso l&#8217;Istituto di storia politica di Budapest. Le sue aree di interesse comprendono i movimenti radicali di sinistra, la memoria della Repubblica Sovietica e le storie sociali del XIX e XX secolo. Ci raggiunge online.<\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.iwm.at\/node\/748\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Petra Hlav\u00e1\u010dkov\u00e1<\/a> \u00e8 borsista di Milena Jesensk\u00e1 presso l&#8217;Istituto per le Scienze Umane di Vienna e sta conducendo una ricerca sulla paradossale liberazione delle donne sotto il socialismo attraverso gli esempi delle donne architetto in Cecoslovacchia.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Team creativo<\/strong><\/h3>\n\n<p>R\u00e9ka Kinga Papp, caporedattore<br\/>Merve Akyel, art director<br\/>Szilvia Pint\u00e9r, produttrice<br\/>Zs\u00f3fia Gabriella Papp, produttrice digitale<br\/>Salma Shaka, redattrice<br\/>Priyanka Hutschenreiter, assistente di progetto<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gestione<\/strong><\/h3>\n\n<p>Hermann Riessner, direttore generale<br\/>Judit Csik\u00f3s, project manager<br\/>Csilla Nagyn\u00e9 Kardos, amministrazione d&#8217;ufficio<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Equipaggio OKTO<\/strong><\/h3>\n\n<p>Senad Hergi\u0107, produttore<br\/>Leah Hochedlinger, registrazione video<br\/>Marlena Stolze, registrazione video<br\/>Clemens Schmiedbauer, registrazione video<br\/>Richard Brusek, registrazione audio<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Postproduzione<\/strong><\/h3>\n\n<p>Milan Golovics, montatore dei dialoghi<br\/>N\u00f3ra Ruszkai, montatore video<br\/>Istv\u00e1n Nagy, post produzione<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Arte<\/strong><\/h3>\n\n<p>Victor Maria Lima, animazione<br\/><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tXDcB6ExCcA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Cornelia Frischauf, tema musicale<\/a><\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Didascalie e sottotitoli<\/strong><\/h3>\n\n<p>Julia Sobota, Daniela Univazo, Mars Zaslavsky, Marta Ferdebar, Olena Yermakova, Farah Ayyash<\/p>\n\n<p>Questo talk show \u00e8 una produzione di <a href=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Display Europe<\/a>: una piattaforma di condivisione di contenuti che offre contenuti di politica, cultura, comunit\u00e0 e molto altro. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dichiarazione di non responsabilit\u00e0<\/h2>\n\n<p>Questo programma \u00e8 cofinanziato dal Programma Europa Creativa dell&#8217;Unione Europea e dalla Fondazione Culturale Europea.<\/p>\n\n<p>\u00c8 importante sottolineare che le opinioni e i pareri espressi sono esclusivamente quelli dell&#8217;autore o degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell&#8217;Unione europea o dell&#8217;Agenzia esecutiva europea per l&#8217;istruzione e la cultura (EACEA). N\u00e9 l&#8217;Unione Europea n\u00e9 l&#8217;EACEA possono essere ritenute responsabili.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.eurozine.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/eu_Ecf_logos.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30258\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La gig economy sta minando rapidamente i diritti dei lavoratori, ma le tutele convenzionali del lavoro si stanno erodendo da decenni. Nella nostra ultima puntata parliamo di migrazione del lavoro, della divisione di genere dei compiti non retribuiti e della storia del movimento dei lavoratori.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":38082,"parent":0,"template":"","tags":[],"displeu_category":[],"class_list":["post-38093","video","type-video","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","displeu_authors__repo-standard-time"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/video\/38093","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38093"},{"taxonomy":"displeu_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archive.displayeurope.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/displeu_category?post=38093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}