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1000 vite, 0 nomi | L’indagine sulle tombe di confine

Cosa succede a coloro che muoiono nel tentativo di raggiungere l’Unione Europea? Come vengono segnate le loro vite, come possono onorarle le loro famiglie? Come i governi riconoscono la loro esistenza e i loro diritti fondamentali di esseri umani?

Il nostro team transfrontaliero di otto giornalisti ha confermato 1.015 tombe non segnate di migranti in 65 cimiteri sepolti negli ultimi 10 anni in Spagna, Italia, Grecia, Malta, Polonia, Lituania, Francia e Croazia. Ne abbiamo visitato più della metà.

I migranti non identificati riposano in cimiteri tra gli ulivi, sulle cime delle colline, in fitte foreste e lungo autostrade remote. Ogni tomba non segnata rappresenta una persona che ha perso la vita durante il viaggio verso l’Europa e un destino che rimarrà per sempre sconosciuto ai suoi cari.

Il team di Border Graves Investigation è composto da Tina Xu (Project Manager) Gabriela Ramirez (Polonia e Lituania) Barbara Matejčić (Croazia, Bosnia e Serbia) Gabriele Cruciata (Italia) Daphne Tolis (Grecia) Danai Maragoudaki (Grecia) Eoghan Gilmartin (Spagna) Leah Pattem (Spagna) Il nostro team è stato finanziato da Investigative Journalism for Europe (IJ4EU) e JournalismFund Europe.


Leggi L’indagine sulle tombe di confine:
https://unbiasthenews.org/border-graves-investigation/

Video: Il team di Border Graves

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